Medici in campo per l’ambulatorio solidale
L’iniziativa è promossa da Rotary e Lions che sono al lavoro con il Comune: «Per i cittadini che ne avranno bisogno»
Elena Pelloni
VIGNOLA. Un ambulatorio solidale. È la proposta avanzata da alcuni soci del Rotary e Lions Club all’amministrazione vignolese. Si tratta di medici, liberi professionisti o in pensione, che hanno dato la loro disponibilità per fornire gratuitamente la propria consulenza a cittadini in situazione di disagio. Il luogo più adatto per questo tipo d’iniziativa, già presente a Modena grazie al supporto dell’associazione Porta Aperta, è al momento al vaglio del vicesindaco e assessore alla Sanità, Anna Paragliola. Ad ora sono cinque i medici che hanno dato la loro disponibilità per offrire pro bono questo tipo di sostegno diretto alla popolazione. Stefano Tibaldi (presidente eletto Rotary Club Vignola), Carlo Garoia, Marco Bondi, Maria Cristina Guerzoni. «Vogliamo riproporre a Vignola ciò che Porta Aperta ha già permesso di attuare a Modena - illustra il dott. Carlo Garoia, già presidente Rotary ed ex primario di medicina negli ospedali di Vignola e Castelfranco - l’idea è quella di dare vita a un centro innanzitutto di ascolto. Un anello di congiunzione tra la cittadinanza e la sanità. Il territorio di Vignola, infatti, è difforme, perché accoglie al suo interno persone, anche immigrate, che non hanno modo di accedere completamente ai servizi sanitari, per motivi di ticket o per altre difficoltà burocratiche. Il servizio sarà aperto a tutta la popolazione in stato di bisogno, senza distinzioni di provenienza, stato sociale o cittadinanza».
Il centro, aperto verosimilmente 3 volte a settimana e secondo orari che agevolino anche i lavoratori, svolgerà innanzitutto la funzione di punto d’ascolto. Le persone verranno accolte sì, da professionisti, ma con la possibilità di trovare risposte anche pratiche per utilizzare con maggior facilità dei servizi già presenti nel territorio. «Non avremo macchinari, non faremo visite specialistiche e non eseguiremo esami - aggiunge Garoia - cercheremo di capire le necessità di queste persone e di indirizzarli correttamente verso gli specialisti o il servizio pubblico. Nostra prerogativa è quella del rispetto della privacy. Non svolgeremo alcun controllo o verifica sullo stato giuridico o di legalità in cui si trovano queste persone. Aiuteremo tutti. E in questo modo pensiamo di essere di supporto anche per il servizio sanitario, spesso oberato e impossibilitato a offrire questo tipo di attenzione a persone in difficoltà».
A Vignola, i due club si appoggeranno a Eko-Emporio solidale per informare la cittadinanza di questo tipo di servizio e per farsi indirizzare casi già supportati anche da loro. La collaborazione tra il Rotary e la struttura dell’Unione Terre è infatti già avviata. Proprio nel periodo natalizio, infatti, il club vignolese ha regalato a Eko 300 bottiglie di olio, più altre cento provenienti dalla singola donazione di un socio. Un ulteriore gesto di solidarietà e vicinanza al territorio, il Lions e il Rotary club l’hanno costruita insieme. Hanno infatti donato all’ospedale di Vignola un “Airvo 2”, strumento utile all’ossigenoterapia intensiva. Il respiratore multifunzionale di ultima generazione, capace di fornire aria calda e umidificata, è adatto per chi presenta polmoniti interstiziali da Covid. Un macchinario che cerca di prevenire l’intubazione. Proveniente dalla Francia, è stato consegnato a Vignola già al tempo della prima ondata. —
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