«Paralizzati a qualunque ora: troppi disagi per gli anziani»
Succede in via Modonella nella sede con più dipendenti ma anche in via Emilia Est e altri centri della città Figurarsi nei piccoli paesi
Comunque lo si voglia guardare, che il problema di un servizio postale inadeguato si evidenzi anche in città, è cosa che fa pensare.
Stando in fila davanti all’ufficio di via Modonella, si apprende anche di altre situazioni critiche qui: «Io passo spesso davanti alla sede di via Emilia Est - racconta Marco Aleotti, geologo 51enne - e ho visto parecchie volte delle file interminabili, in particolare da novembre. Almeno qui l’ultimo tratto è al coperto, ma là la gente era esposta a ogni meteo. Ho pensato in particolare al disagio che stavano vivendo gli anziani, costretti a stare fermi tanto tempo fuori al freddo». «È un periodo in cui si vede spesso davanti a questo ufficio gente in fila che arriva fino alla via Emilia - conferma la 65enne Vincenza Merante, di nuovo su via Modonella - ma è anche vero che le fila adesso si fanno quotidianamente anche davanti ai negozi». «Sono qui a fare la fila in posta, e non è piacevole a 80 anni - nota Maria Ferrari - ma non è un problema solo delle poste: l’altro giorno ero in banca e c’era così poco personale che l’attesa è stata davvero interminabile».
C’è però anche chi ritiene la situazione tutto sommato accettabile: «Durante il primo lockdown per accedere alle poste c’era da fare davvero una bella fila con una lunga attesa - ricorda Eleonora Maretti, ricercatrice 32enne - adesso mi sembra che sia una cosa decisamente più gestibile. Se poi si viene all’ora di pranzo, si riesce a cavarsela abbastanza in fretta».
Ma il problema del personale ridotto si ripercuote solo sui tempi d’attesa o anche sul servizio di consegna, magari perché ci sono pochi postini? Sembrerebbe la seconda cosa, a sentire l’esperienza di Massimiliano Masullo, medico ortopedico che nell’ultimo mese ha avuto gravi conseguenze legate a mancate consegne. Anche lui è in fila in via Modonella, alla ricerca di chiarimenti su quel che è successo dalla sede centrale. «Nel mio ufficio di via Emilia Est - spiega - non mi sono state recapitate lettere che per me avevano un’importanza fondamentale. Non mi è arrivato il modulo per il pagamento della quota annua di iscrizione all’ordine, innanzitutto. E così adesso mi trovo a dover pagare una multa. Ma la cosa più grave è che non mi sono arrivati nemmeno dei documenti importanti che mi avevano inviato dalla Francia, dove svolgo parte dalla mia attività. Me li avevano spediti un mese fa e non sono mai pervenuti. Con danno enorme, perché in Francia devo presentare questi documenti. Non avendoli dietro, non è stato facile l’ultima volta convincere la gendarmeria che si trattava solo di un disguido: ho dovuto presentare il mio contratto di lavoro. Ho già avuto problemi di consegne in passato, ma adesso per me la situazione è tragica». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google