Protezione civile, raddoppiano le ore di attività in emergenza
Toccano quota 4770 nel 2020 in confronto alle 2818 del 2019 Cala l’età media dei volontari e cresce la parte femminile che passa dal 21 al 25%
Sono quasi raddoppiate, nel 2020, le ore di servizio in emergenze del gruppo di Protezione civile: le ore di attività sono state infatti 4770, rispetto alle 2818 dell’anno precedente, che pure aveva registrato piene sia in maggio sia in novembre. La voce “Allerte, servizi in emergenze, eventi a rilevante impatto, ricerca dispersi” assorbe i due terzi dell’impegno dei volontari a favore della comunità (7290 ore): un gruppo di 140 persone (119 le operative), dove cala l’età media, da 53 a 50 anni, e cresce la parte femminile, dal 21 al 25%.
Gran parte (4242) delle ore in questione è stata assorbita dall’emergenza Covid, con 80 volontari su oltre mille turni: dalla chiusura dei parchi pubblici agli avvisi alla popolazione con auto e megafono, dalla consegna domiciliare di alimenti e farmaci alla preparazione e distribuzione di mascherine. E ancora: montaggio della tensostruttura all’ospedale, trasporto e consegna materiale di protezione sanitaria, logistica per il test Covid-19 a bordo auto. Di non minor valore anche il tempo dedicato all’informazione e alla formazione: interna, compresi esercitazioni e addestramenti, ed esterna, con corsi in presenza e in video-conferenza, per un totale di oltre mille ore.
«Sono numeri che parlano da soli e raccontano di un impegno continuo, e sempre all'altezza, delle attività che investono la nostra Protezione civile», commenta l’assessore Mariella Lugli.
« Sono più che orgoglioso – afferma Roberto Bignardi – di essere coordinatore di un gruppo di volontari come questo, poiché in tutte le emergenze si sono dimostrati più che disponibili. Mi fa piacere anche che l’età media si sia abbassata, a riprova del fatto che sempre più giovani comprendono l’importanza del volontariato». —
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