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Uno sportello per prevenire e combattere il rischio usura

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MARANELLO. È di una settimana fa la notizia dell’arresto in flagranza di reato, da parte dei carabinieri di Sassuolo, di Andrea Rao, 49enne domiciliato a Maranello, per usura ed estorsione. E proprio nei giorni scorsi, la Giunta di Maranello ha deliberato una proposta volta a stipulare un protocollo di intesa tra istituzioni pubbliche, Prefettura, Camera di Commercio, associazioni economiche di categoria, associazioni bancarie, sindacati e confidi, in cui individuare una serie di linee guida per la prevenzione e il contrasto del fenomeno dell’usura. Gli obiettivi sono diversi, e, tra questi c’è la volontà di aprire uno sportello di ascolto a cui le vittime dell’usura potranno rivolgersi. Inoltre, si punterà anche a intensificare le azioni di sensibilizzazione sul tema del sovra-indebitamento e la formazione delle giovani generazioni: un percorso, questo, già mandato avanti dalle amministrazioni del Distretto ceramico attraverso il progetto “GenerAzione Legale”, attivo dal 2015. «Gli enti locali, - afferma l’assessore alla legalità Mariaelena Mililli - essendo le istituzioni più vicine ai cittadini e conoscendo le dinamiche del territorio, anche per gli aspetti legati all’economia e allo sviluppo possono svolgere attività molto importanti, in particolare sul versante della prevenzione». Proprio per questo, aggiunge: «Sarà utile tessere una rete con a capo la Prefettura per mettere in campo le sinergie utili a far sì che tutte le istituzioni coinvolte tentino di individuare azioni concrete sulle quali dare il proprio contributo per ostacolare il ricorso all’usura». Il 2020, come è noto, è stato un anno particolarmente delicato, complice l’emergenza sanitaria e la conseguente chiusura prolungata delle attività economiche, produttive e commerciali: fin dall’inizio della pandemia si è temuto, e anzi è stato chiaro, il pericolo dell’aumento delle pratiche usuraie, approfittatrici delle difficoltà economiche delle persone. Pericolo, di fatto, confermato dai dati, che parlano in modo evidente: in pieno lockdown, nel mese di aprile, c’è stato sì un crollo percentuale dei reati di criminalità comune, ma il ministero dell’Interno ha segnalato, in totale controtendenza, un aumento dei reati di usura (+9,6 per cento). «Monitorare il passaggio di proprietà delle attività commerciali - prosegue Mililli - come anche consistenti aumenti di capitale o dinamiche societarie “anomale”, sono altre iniziative sulle quali è necessario che gli Sportelli Unici Attività Produttive e le Camere di Commercio collaborino strettamente per tenere alta l’attenzione sul territorio ed arginare i fenomeni di infiltrazione mafiosa». Ormai, d’altra parte, il fenomeno è evidente da anni e non si può più affermare il contrario: l’Emilia-Romagna è una terra che fa gola, basti pensare all’aumento percentuale delle interdittive per cui, ormai, ha scalato la classifica, superando anche Molise e Campania. —

S.P

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