Gazzetta di Modena

Modena

san bernardino realino  

Codice Qr sui banchi in chiesa per leggere i canti della messa

S.A.

Don Carlo Bellini: «Accolta iniziativa di una parrocchiana. I fedeli ricevono la comunione al posto»

2 MINUTI DI LETTURA





Un codice Qr che consente ai fedeli di assistere alla messa in modo sicuro anche ai tempi della pandemia.

Lo ha messo in campo la parrocchia di San Bernardino Realino di via Alghisi, da tempo all’avanguardia dal punto di vista tecnologico. Il libretto dei canti era già disponibile on line, sul sito della parrocchia. Dall’iniziativa di una fedele, che di professione è ingegnere, è scaturito il codice Qr, applicato ora su tutti i banchi del luogo di culto.

L’idea è stata subito approvata dal parroco, don Carlo Bellini, il quale è a sua volta ingegnere, con un passato lavorativo alla Montedison di Ferrara.

«La nostra parrocchiana si occupa di progettazioni informatiche e ha concretizzato anche questa iniziativa – specifica don Bellini – Noi abbiamo un bel sito Internet, ben attrezzato, su cui lavoriamo da tempo. E la nostra attività pastorale la sperimentiamo anche attraverso questi strumenti informatici. Molto della nostra attività lo inseriamo lì: dalle conferenze ai webinar. Il libretto dei canti era on line già da prima. Poi ci siamo chiesti: perché non introdurre anche il codice Qr, così da evitare che i parrocchiani debbano impiegare tempo per ricercare su Internet i canti».

Il fedele, una volta entrato e posizionato dietro i banchi, non si sposta più. Anche la comunione, infatti, è prevista al posto, con l’incaricato che la porta ai fedeli che rimangono in piedi, dando così segnale che intendono riceverla.

«Il libretto contiene circa 180 canti – spiega il diacono permanente Andrea Franchini – A tutti i parrocchiani è stato fornito l’indirizzo web con il collegamento ai canti. Poi si è deciso di fare, dopo l’iniziativa della parrocchiana, anche questa implementazione. Così non c’è alcun tipo di contatto e possiamo rispettare e incrementare addirittura i provvedimenti contro il contagio».

Il codice Qr è stato introdotto all’incirca un mese fa, prima di Natale. «Le celebrazioni nel corso delle ultime festività ci hanno consentito di sperimentarne l’efficacia – aggiunge Franchini – Abbiamo potuto constatare che il 90 per cento dei fedeli lo usa».

Anche i più attempati non hanno paura di cimentarsi con le nuove tecnologie. «Notiamo che anche chi ha un’età più avanzata riesce a orientarsi benissimo – rivela il diacono – Desideriamo che chi si reca in chiesa non abbia preoccupazioni e, al tempo stesso, che si presti la massima attenzione. Teniamo sempre aperta una porta, durante le funzioni religiose, per fare circolare l’aria. Tutti, senza eccezioni, indossano la mascherina».

La capienza, con l’attuale normativa, è di 130 posti distanziati. In provincia, il codice Qr era già stato sperimentato anche alla chiesa della Madonna Pellegrina di Modena. —

S.A.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google