Unione: Finale adesso sfoglia la margherita
Consiglio comunale straordinario per analizzare scenari, grandi problemi di bilancio e sostenibilità. Arriverà un consulente
FINALE. Mirandola uscirà dall’Unione, questo è ormai un dato assodato e si attende solo di capire i tempi e se le modalità saranno concordate con gli altri Comuni o tutto avverrà in modo brusco e unilaterale. Ma l’addio di Mirandola, come emerso del resto dalla preoccupate e per certi versi inattesa relazione del consulente Giuseppe Canossi, mette gli altri 8 Comuni di fronte ad una scelta sul futuro dell’Unione: scioglierla, salvarla così com’è o rifondarla? Dubbi che si fanno sempre più stringenti e non a caso le riunioni tra sindaci e tecnici sono quasi all’ordine del giorno anche perché gli scenari economici sono preoccupanti. Servono circa 800mila euro da trovare sul bilancio corrente: dovranno pagarli i Comuni in base ai servizi conferiti e qualcuno è particolarmente in affanno. Ci sono poi le difficoltà economiche che sta vivendo Asp anche alla luce della pandemia e quindi i soci pubblici dovranno prepararsi ad un’iniezione di denaro. Ed infine ci sono gli equilibri politici che non appaiono così granitici neppure nel centrosinistra.
Alla luce di tutto questo Finale prova a giocare d’anticipo sul futuro di un ente ritenuto sì indispensabile ma al quale ha sempre creduto relativamente, cedendo infatti pochi e mirati servizi. Ora però la cittadina, la seconda per grandezza e blasone dopo Mirandola, si trova a dover decidere. E gli scenari sono davvero dei più disparati. Se dovesse continuare la storica ritrosia finalese verso l’Unione allora non è escluso che si possa assistere ad un’altra exit, sulla scia di quella di Mirandola con la quale - perché no? - si potrebbero sancire convenzioni operative di condivisione di servizi. E questa prospettiva, seppur ristretta, è quella a cui ha sempre fatto riferimento la Lega guidata dall’onorevole Guglielmo Golinelli.
Ma Finale potrebbe anche valutare di rilanciare la sfida dell’Unione facendosi leader del nuovo gruppo di Comuni, mettendo a disposizione i propri dirigenti e avocando a sé quel ruolo di guida che non ha mai avuto e mai ha esercitato come alter-ego di Mirandola. L’idea rimane tuttavia solo sulla carta visto che, al momento, non vi sono le condizioni politiche né le tempistiche - non va scordato che tra qualche mese si voterà la nuova amministrazione - per un ribaltone.
Finale, ed è la terza via, potrebbe quindi valutare di restare nella nuova Unione a 8, standosene però in disparte e continuando a conferire solo i servizi che più ritiene opportuni “per fare prima il nostro interesse come del resto è sempre avvenuto fin dai tempi del sindaco Soragni”, rivendica una fonte in municipio.
Per decidere in che direzione andare è stato così convocato un Consiglio comunale straordinario per mercoledì, alle 21. Il sindaco Sandro Palazzi esporrà lo stato dell’arte e “illustrerò anche la relazione del dottor Canossi poi si aprirà la discussione”, spiega. Non sono previste votazioni ma diverrà importante farsi un quadro. «Penso che chiederò la nomina di un consulente che possa analizzare i conti e ci sia di aiuto nel fare una scelta che mi auguro sia la più condivisa possibile, magari sentendo anche i cittadini», anticipa la capogruppo della Lega, Agnese Zaghi. —
F.D.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
