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Carne Opas in Cina «Sbloccati 14 container ne rimangono 26»

S.A.
Carne Opas in Cina «Sbloccati 14 container ne rimangono 26»

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Qualcosa inizia a sbloccarsi, ma Opas attende ancora con il fiato sospeso l’arrivo di tutti i container di carne inviati in Cina.

Dopo la distruzione del primo container, in seguito al ritrovamento di tracce di Covid sul cartone, non sul prodotto, il macello di Migliarina, il più grande di tipo suino in Italia, sta seguendo con apprensione l’arrivo di altri 40 in viaggio per un valore complessivo di due milioni, carichi di prodotti del maiale che in Cina sono considerate leccornie. «Quattordici hanno superato il controllo alla dogana – rimarca Valerio Pozzi, direttore generale di Opas – Ne rimangono 26. Da qui al 20 febbraio spero che riusciremo a superare i controlli alla dogana».

La speranza, intanto, è che i prodotti per la Cina possano essere assicurati dal Ministero in modo da poter superare i gravi danni che potrebbero verificarsi qualora dovessero essere bloccati.

Opas, inoltre, ha introdotto al proprio interno i testi rapidi per rilevare l’eventuale presenza di Covid sui cartoni. «Ci siamo attrezzati per effettuare i test sui contenitori – sottolinea Pozzi – per avere già un nostro sistema di verificare al nostro interno». —

S.A.

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