Modena Il sindaco saluta il prefetto con Bonissima e aceto
«La collaborazione sviluppata tra le istituzioni e a livello personale ha permesso di affrontare l’emergenza Covid con unità di intenti, come una squadra, e il prefetto Faloni è stato capace, anche nei momenti critici, di guidare e motivare il gruppo: istituzioni, forze dell’ordine, aziende sanitarie, Protezione civile». Lo ha affermato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli incontrando e salutando a Palazzo comunale nella mattinata di ieri il prefetto Pierluigi Faloni, in procinto di lasciare Modena dopo un anno dall’insediamento.
L’incontro si è concluso nel segno della “modenesità” nell’Acetaia comunale, nel sottotetto del Municipio di piazza Grande. Ricordando che il 2020 è stato «un anno complicato», il sindaco ha sottolineato che le istituzioni hanno saputo collaborare in maniera efficace e sinergica, «con la consapevolezza che la Prefettura, e quindi lo Stato, ha rappresentato un punto di riferimento certo. Il sindaco ha consegnato al prefetto due simboli della Modena delle eccellenze e della tradizione: la statuetta della Bonissima e una bottiglietta di Aceto balsamico tradizionale dell’Acetaia comunale. Nell’occasione il prefetto ha anche potuto visitare la struttura, accompagnato dal sindaco e dal gran maestro della Consorteria dell’Aceto balsamico tradizionale di Modena Maurizio Fini.
Una visita apprezzata che si è conclusa con una dedica: «Mi ricorderò sempre della vostra bella città e l’aceto balsamico sarà motivo di pensare a voi e alla vostra sincera amicizia», ha scritto Faloni nel libro dei visitatori dell’Acetaia. —
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