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Il consigliere Di Bona sulla rotta dell’argine 

«Non si parli di ristori, ma di risarcimento danni»

Patrizia Cantusci

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Patrizia Cantusci

«Siamo sconcertati». Alessandro Di Bona della civica Nonantola Progetto 2030 interviene sugli ingenti danni dovuti alla alluvione del fiume Panaro del 6 Dicembre. L’argomento principale è legato alla risposta date da Aipo in merito alla rotta dell’argine in zona Gaggio. «Proprio Aipo ha ammesso che dal 2014 non sono stati eseguiti lavori dell’argine sul tratto oggetto della rotta attuale. Ha aggiunto che la prevenzione dei danni causati da mammiferi con abitudini fossorie “appare utopistica per diverse ragioni” ed ha elencato quali. Sono specie protette e non cacciabili; le tane si riformano poche ore dopo; le azioni di protezione come le reti anti-intrusioni vengono, dall’agenzia, definite ardue, costosissime e al momento non sostenibili. In altre parole Aipo, pur consapevole della fragilità arginale, alza le mani di fronte ad un problema legislativo e a un problema di risorse. Noi cittadini di Nonantola siamo sconcertati di fronte al candore di tali ammissioni», stigmatizza di Bona. «C’è un punto che è fondamentale: lo Stato è tenuto a dare sostegno ai cittadini colpiti da certi eventi. Sostegno in termini di aiuti, di parziali ristori e per offrire una mano per ripartire. Ma se fosse accertata la mancata manutenzione o i mancati interventi, con prevedibili conseguenze catastrofiche come il cedimento dell’argine, sarebbe ancora legittimo parlare di aiuti?». Di Bona quindi spiega: «Crediamo fortemente che si debba parlare di risarcimento danni. Risarcimento da parte di chi aveva il compito di tenere in efficienza e sicurezza una infrastruttura strategica. Inoltre il risarcimento danni deve essere al cento per cento su tutto. Edilizia, beni mobili, elettrodomestici, attività produttive, attività commerciali, tutto. Lo stato di emergenza riconosciuto dal governo nazionale non basta. Devono essere individuate le responsabilità e garantiti i diritti di tutti i cittadini danneggiati con risarcimenti totali». Nel frattempo la convocazione di un Consiglio comunale straordinario, finalizzato e dedicato, è stato chiesto dalle forze politiche locali. Aipo, Regione e Protezione civile dovranno essere presenti. Un appuntamento che promette battaglia: «Sarà occasione per discuteredi tutto». —

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