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Treni da Liguria e Lubecca: il decollo dello Scalo merci

Giovanni Medici
Treni da Liguria e Lubecca: il decollo dello Scalo merci

Da dicembre attivate dieci nuove coppie di convogli dei Gruppi Msc e Hubac e dalla primavera sono previsti altri incrementi per le aziende del territorio 

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Giovanni Medici

Sono passati ormai due anni da quel 9 gennaio 2019 in cui il primo treno di DB Cargo proveniente da Limburg e carico di argilla arrivò allo Scalo merci di Marzaglia inaugurandone di fatto le attività.

L’infrastruttura, che sorge a due passi dalla via Emilia, nel frattempo ha visto aumentare i propri traffici: da fine dicembre è collegato a Modena infatti anche il porto di La Spezia grazie ai servizi attivati dal vettore ferroviario intermodale Medlog di Medway (società che fa capo al Gruppo Msc) che prevedono sei coppie di treni ogni settimana tra Marzaglia e la Liguria. Sempre da fine anno sono operative altre quattro coppie di treni da e per Lubecca (Germania) marchiati Hupac (impresa ferroviaria della svizzera SBB Cargo). Il termine coppia di treni indica un tragitto sulla stessa tratta in andata e ritorno.

Il terminal è di proprietà di RFI-Rete Ferroviaria Italiana ma la gestione è affidata a Terminali Italia, una società del Gruppo FS Italiane controllata al 100% dalla stessa RFI. Si trova in prossimità della nuova fermata di Marzaglia, dotata di 6 binari per consentire ai convogli di raggiungere agevolmente lo scalo e riservata solo al traffico merci: è un’enorme area di 210mila metri quadrati completamente videosorvegliata, che comprende cinque gru (due a portale e tre semoventi), un fascio da sette binari (sei per il carico e lo scarico più uno di manovra, di lunghezza fino a 740 metri) e mette a disposizione due locomotori di manovra e un ampio spazio per la manutenzione e la riparazione dei container e il lavaggio dei mezzi. Senza contare uffici, magazzini e parcheggi. Entro la primavera, conferma RFI, saranno messi in esercizio tutti i sette binari costruiti (ora solo cinque sono operativi, di cui due dal novembre scorso). Il fatto che il Terminal sia situato sulla linea ferroviaria Milano-Bologna, vicino alla via Emilia e a pochi chilometri dal casello di Modena Nord dell’A1, permette a questa infrastruttura di essere ben collegata con le aree produttive dell’intera Emilia-Romagna. I nuovi collegamenti appena avviati e l’aumento del numero di binari operativi, destinati espressamente al traffico di tipo combinato, consentiranno certamente un ulteriore e progressivo potenziamento delle attività dello Scalo e nuove occasioni di sviluppo del trasporto delle merci nel territorio. L'investimento complessivo di Rete Ferroviaria Italiana su Marzaglia è stato di circa 110 milioni di euro. RFI al momento dell’inaugurazione due anni fa spiegò che a regime lo Scalo (atteso da circa 15 anni, i lavori iniziarono nel 2005 e il progetto iniziale prevedeva 5 e non 7 binari) avrebbe rappresentato «un punto logistico con un potenziale traffico di tre milioni di prodotti all'anno» soprattutto al servizio del distretto ceramico. Ad oggi a Marzaglia sono programmate 15 coppie di treni a settimana, destinate a incrementarsi fino a 21 nel secondo semestre 2021. È prevista una movimentazione di 70.000 TEU (un TEU corrisponde a circa 38 metri cubi d'ingombro totale), pari a circa 1.350 treni. Nel 2020 per il terminal di Marzaglia sono state impiegate 16 persone. —



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