«Budrione e Migliarina senza medico di famiglia»
I cittadini organizzano una petizione, ma a fine mese le frazioni saranno scoperte «È un grave danno per noi. I più anziani sono disperati. Occorre soluzione seria»
Serena Arbizzi
«Gli anziani sono disperati: abbiamo fatto una raccolta firme, ma non è servita a nulla. Da inizio febbraio saremo senza medico di famiglia».
Budrione e Migliarina sono in rivolta: le due popolose frazioni rimarranno senza il medico. La notizia è arrivata venerdì e ha fatto presto il giro di tutte le famiglie. Sono, in particolare, i cittadini più avanti negli anni ad essere più preoccupati.
LA PROTESTA
Andiamo per ordine. Il medico di famiglia in servizio nell’ambulatorio di via Budrione Migliarina, Giuseppe Montanari, andrà in pensione il primo febbraio.
«Appresa la notizia, i cittadini delle due frazioni, tra settembre e ottobre si sono impegnati in una raccolta firme perché non era ancora stato assegnato nessun dottore – spiega Barbara Carretti – Poi è si è trovata una sostituta. La dottoressa era ben contenta, perché le era già capitato di sostituire il medico quando lui era quando lui era in vacanza».
I cittadini si erano tranquillizzati, perché, una volta trovata la sostituta il problema sembrava risolto. «Poi, venerdì, è arrivata la doccia fredda – continua Barbara – Ci hanno telefonato dicendo che dal primo di febbraio non ci sarebbe stato nessun dottore. Quindi, di fatto, l’ambulatorio cesserà la sua attività il 31 gennaio».
I residenti sono ancora più arrabbiati se pensano che c’era tutto il tempo per organizzarsi con un sostituto. Il dottor Montanari aveva comunicato la sua decisione all’Ausl nel gennaio dello scorso anno. «È un grande problema, le persone anziane, i più fragili, come faranno? C’è chi ha figli lontano – si chiedono i cittadini C’è chi vive da solo o non ha la patente: come faranno queste persone?».
Le strade percorse
Inizialmente, l’Ausl per evitare di privare la frazione di un presidio sanitario così importante, aveva proposto ai medici sul territorio di Carpi di aprire un ambulatorio nelle frazioni. Ma nessuno finora ha risposto a tale sollecitazione. E non è nemmeno possibile avviare la richiesta per una “zona carente”, perché i medici di medicina generale di Carpi hanno ancora 9mila posti liberi.
Il sindaco Alberto Bellelli ha un appuntamento con l’azienda sanitaria la prossima settimana.
«Mercoledì incontrerò l’Ausl per parlare della situazione che si sta determinando all’ambulatorio medico di Migliarina e Budrione, con la mancata sostituzione dopo il pensionamento del dottor Giuseppe Montanari – chiosa il primo cittadino – Chiederò che vengano percorse tutte le strade possibili affinché non rimangano scoperti quei servizi che per le frazioni e per i propri abitanti sono fondamentali».
«Come amministrazione abbiamo sempre collaborato perché la dimensione territoriale della sanità fosse prossima e vicina a tutte le comunità...», rimarca Bellelli. —
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