Gazzetta di Modena

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zocca 

Il dialetto e le radici locali rivivono nei cartelli stradali

Manuel Marinelli

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Manuel Marinelli

ZOCCA. A tutela dei dialetti e delle culture locali l’amministrazione è recentemente intervenuta mediante l'installazione di alcuni cartelli, sparsi lungo tutto il comprensorio zocchese, che riportano i nomi, rigorosamente scritti in dialetto, di alcune località. Un tema questo sensibile e caro specialmente a chi, nei nostri purtroppo recentemente scomparso, del Coro di Zocca e delle associazioni culturali Il Trebbo e Risorgimonte. Era inoltre in programma la ristampa del libro scritto in dialetto da Giancarlo Marchi, dal titolo “Arcurdènes dè pasà “. Infine come conclusione era stato pensato un convegno, così da riunire i massimi esperti locali in materia in un unico evento. «Il percorso - chiarisce l’assessora - sarebbe dovuto iniziare questa primavera. Purtroppo però la pandemia e la scomparsa improvvisa di Gian Marco hanno bloccato completamente l’iter. Rimangono però i cartelli bilingue, che speriamo possano essere comunque utili a livello turistico e soprattutto un punto di partenza per le amministrazioni future». —

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