Agenti in borghese contro le baby gang
Maxi-rissa sventata grazie all’intervento della polizia locale: denunciati due fratelli, identificati altri minorenni
Proprio nei giorni scorsi avevamo dedicato un ampio servizio, l’ennesimo, al problema delle baby-gang, che a Modena non si placa. Un servizio che ha voluto chiamare in causa chi con i ragazzi ci lavora tutti i giorni. E dagli educatori specializzati e dalle associazioni che si occupano con professionalità di trattare casi complessi come i ragazzi che compiono reati in strada era emersa una tendenza univoca: non reprimere con la forza ma educare i comportamenti, soprattutto in un momento in cui la società è molto debole e fragile. Il sindaco Muzzarelli era sceso in campo dicendo di passare, dopo l’ennesimo caso, al contatto diretto con le famiglie. E intanto le indagini, per arrivare a capire da chi fosse composto il gruppo dei più violenti e attivi, non si sono mai fermate. Anzi, sono proseguite in queste settimane con l’entrata in campo anche di agenti in borghese.
Proprio sabato, giornata nella quale il centro è stato preso d’assalto dai ragazzi, un altro caso, questa volta sventato. Da alcuni giorni il Comando della Polizia locale di Modena ha disposto anche un servizio di monitoraggio e prevenzione di assembramenti, che si svolge in collaborazione dell’Unità dell’educativa di strada nell’ambito dell’attività svolta in con il settore Politiche giovanili, oltre che attraverso l’Ufficio legalità e sicurezze.
Già nella serata di sabato 16 gennaio in piazza Mazzini il nuovo servizio ha dimostrato la propria efficacia. Verso le 17,30 i quattro agenti in servizio in abiti civili sono intervenuti per stroncare sul nascere una lite che aveva già riunito nella piazza molti ragazzi. Individuato il fulcro della lite in due giovani che stavano prendendosi a spintoni, gli agenti presenti sono subito intervenuti facendosi spazio tra la folla dei ragazzi e qualificandosi.
A questo punto altri due giovani, risultati poi maggiorenni, hanno tentato di ostacolare l’intervento prendendo a spintonate gli agenti e sono stati subito bloccati, identificati e denunciati per resistenza a pubblico ufficiale. Si tratta di due fratelli di 18 e 20 anni.
In ausilio alla Polizia locale sono anche intervenuti i militari di Strade sicure e diverse pattuglie inviate dal comando di via Galilei per far fronte al crescente numero di giovani che continuavano ad affluire nella piazza, probabilmente richiamati dal tam tam sui social network, e per evitare l’insorgere di eventuali nuovi disordini.
Sono stati quindi identificati anche i ragazzi, entrambi minorenni, protagonisti della lite nata proprio sui social; sul posto sono stati chiamati i loro familiari a cui sono stati riaffidati. Uno dei loro era stato poco prima protagonista di un’altra lite che aveva già visto l’intervento di altre forze dell’ordine.
«Maggiori controlli, attività d’indagine e azione educativa, anche coinvolgendo le famiglie e gli adulti di riferimento: gli strumenti messi in campo per affrontare il fenomeno delle bande di ragazzi in centro», spiegano dall’amministrazione comunale. È un primo passo, una prima risposta, di un problema purtroppo molto ampio. —
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