Gazzetta di Modena

Modena

NONANTOLA 

Alluvionati in piazza «Non dimenticateci»

Alluvionati in piazza «Non dimenticateci»

In quaranta del Comitato si sono ritrovati ieri per un sit in «C’è chi vive ancora in albergo. Servono aiuti e rimborsi»

2 MINUTI DI LETTURA





NONANTOLA. Si sono ritrovati ieri mattina in piazza della Liberazione a Nonantola. Un modo per vedersi dopo quel giorno drammatico in cui, molti, hanno perso tutto. È trascorso più di un mese dall’alluvione, e il “Comitato cittadini alluvione Nonantola”, un movimento senza capi né presidenti, messo su in piedi nel pieno dell’emergenza e di cui fanno parte più di 350 persone, ha deciso di incontrarsi per fare il punto della situazione. «Non è stato un presidio – specificano dal Comitato – ma un’occasione per incontrarci di presenza, dopo tutte le riunioni fatte online. Ma è stato anche un modo per dimostrare che noi siamo ancora qui, non molliamo. La scelta di incontrarci in un momento di pandemia è stata ponderata, ma occorre fare pressione, fare vedere che il comitato è vivo e che la gente non si è dimenticata di quello che è successo». In una quarantina ieri hanno sfidato il freddo; tra di loro anche le famiglie che, al momento, alloggiano in albergo o da parenti e amici. «Non sappiamo ancora se dovranno lasciare l’albergo – proseguono dal Comitato – nei prossimi giorni dovrebbero avere un incontro con l’amministrazione per avere delle risposte. Quello che sappiamo è che i contributi regionali terminano il 24. In più c’è una questione legata agli sportelli comunali, che in questo momento stanno lavorando a pieno regime, sono pieni di lavoro». Le domande per le misure di sostegno vanno presentate entro il 22: «La nostra speranza è che vada tutto per il meglio, non è nostra intenzione screditare l’amministrazione», proseguono. Inoltre, il Comitato è in attesa di un incontro con la Regione: «A fine dicembre – spiegano – abbiamo consegnato una lettera a Bonaccini e stiamo ancora aspettando. Abbiamo presentato vari punti. C’è la necessità che ci siano rimborsi al 100 per cento per coloro che hanno subito danni. Chiediamo la possibilità che ci sia un ente creditizio che dia fondi a chi lo richiede per ripartire e che questi fondi siano a tasso il più possibile vicino allo zero. E poi, vogliamo che il debito contratto venga coperto dalla Regione e dai responsabili». Quello che chiedono a gran voce dal Comitato sono soluzioni immediate e a lungo termine. «Se pensiamo che a distanza di sei anni ci siamo ritrovati nella stessa situazione del 2014 – concludono – capiamo anche come sia fondamentale mettere tematiche come salvaguardia dell’ambiente e consumo di suolo al centro dell’agenda politica. Se non ci penseranno le istituzioni, saranno i gruppi come noi a ricordarlo a chi di dovere». — S.P.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google