Fermate 70mila cartelle ma solo fino al 31 gennaio
Il Consiglio dei ministri ha approvato un ulteriore slittamento della sospensione delle cartelle esattoriali. Dopo la scadenza al 30 dicembre 2020, erano in arrivo 34 milioni di cartelle da oggi, di cui in media 70mila solo a Modena e provincia.
Un provvedimento in extremis dell’esecutivo ha permesso di portare il termine al 31 gennaio 2021. Si tratta di una prima mossa in attesa del varo del Decreto Ristori 5, il cui scostamento di bilancio ha raggiunto i 32 miliardi di euro. La legge futura dovrebbe contenere una sospensione delle cartelle più lunga oltre alla previsione di una pace fiscale per i contribuenti. Ma vediamo che cosa cambia da lunedì per le cartelle esattoriali dopo l’approvazione del mini-decreto. Il mini-decreto «prevede l’ulteriore differimento al 31 gennaio 2021, dei termini previsti per la notifica degli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti di imposta, di liquidazione e di rettifica e liquidazione, nonché degli altri atti tributari». È slittato al 31 gennaio 2021 anche il termine di scadenza dei versamenti, derivanti da cartelle di pagamento, nonché dagli avvisi esecutivi previsti dalla legge, relativi alle entrate tributarie e non. Il comunicato della Presidenza del Consiglio dei ministri prosegue spiegando che anche la scadenza della sospensione degli obblighi derivanti dai pignoramenti presso terzi «effettuati dall’agente della riscossione e dagli altri soggetti titolati, aventi ad oggetto le somme dovute a titolo di stipendio, salario, altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, nonché a titolo di pensione, di indennità o di assegni di quiescenza» è slittata al 31 gennaio 2021. Quindi anche gli stipendi per ora salvi. Invariati, invece, gli interessi di mora, le sanzioni e le somme aggiuntive già acquisiti. Infine, conclude la nota, stop per «le verifiche relative all’adempimento degli obblighi di versamento derivanti dalla notifica di cartelle di pagamento da parte dei beneficiari di pagamenti delle pubbliche amministrazioni».
La previsione è quella di far slittare il blocco almeno fino al 31 marzo 2021 per poi aprire una nuova finestra fino al 30 aprile 2021 (termine dello stato di emergenza). Un’altra ipotesi sarebbe quella di diluire i pagamenti allungando i tempi di prescrizione in modo da spalmare su un periodo più esteso l’invio di tutte le notifiche delle cartelle 2021 (in aggiunta alle cartelle 2020). Il problema prima o poi si proporrà e il consiglio sarebbe quello di pagare, ma l’arrivo di una nuova rottamazione che riduca sanzioni e interessi potrebbe fare risultare conveniente non pagare per poi rottamare. Ma se rottamazione sarà, riguarderà debiti conseguiti prima del 2020. —
* dottore commercialista
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
