Gazzetta di Modena

Modena

in via braida aperto dal 1971 

Cartolibreria Vanna, festa per mezzo secolo di attività

Stefania Piscitello

Maria Giovanna Vogni lasciò la ceramica e si mise in proprio con libri e quaderni La figlia Silvia l’ha affiancata e ora porta avanti l’attività con il marito e una socia  

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Stefania Piscitello

Sono passate intere generazioni da via Braida dove, da mezzo secolo, quella che tutti conoscono come “La Vanna”, accoglie grandi e piccini nel suo “regno”.

La “Cartolibreria Vanna” compie 50 anni di attività.

Era il 1971 quando Maria Giovanna Vogni decise di inaugurare quello che poi sarebbe diventato un punto di riferimento fisso per la cittadinanza, inserendosi pienamente nel tessuto economico e sociale sassolese.

«Mia suocera – racconta il genero Rossano Giovanardi, che insieme alla moglie Silvia Borghi e a Maria Grazia Gualandri è ora titolare della cartolibreria – prima lavorava in ceramica come operaia. Poi si è aperta quest’opportunità, e ha deciso di rilevare il negozio e di tuffarsi in quest’avventura». La Vanna, infatti, da sempre ha la passione per il commercio: «Ha fatto un bel cambiamento – prosegue Giovanardi – ed è andata bene. All’epoca si trattava di investimenti grossi. Nata nel 1939, aveva trentadue anni ed è partita da sola, con la collaborazione del marito».

Ben presto alla signora Maria Giovanna si è unita la figlia Silvia Borghi che, tra le mura della cartolibreria ci è cresciuta. «Da piccola - dice - prima di andare a scuola, aiutavo mia madre, perché il negozio apriva alle 7.30 del mattino. E poi, subito dopo le lezioni tornavo a darle una mano». Borghi, che pian piano ha affiancato sempre più la madre, soprattutto dopo aver terminato gli studi, racconta di amare il proprio lavoro.

«Dico sempre che sono stata fortunata - aggiunge - Sono cresciuta qui e ancora oggi mi piace quello che faccio, mi entusiasmo. Anche con tutte le difficoltà di questo periodo».

Sono tre le generazioni di clienti che sono passate dalla cartolibreria.

«Ne andiamo orgogliosi – prosegue Rossano – perché abbiamo dei clienti storici. Alcuni arrivano coi figli piccoli e si presentano alla Vanna, dicendole che venivano qui quando erano bambini».

E la signora Vogni ricorda con affetto quei clienti, ora cresciuti e rimasti fedeli al suo negozio, che un tempo compravano articoli per la scuola e ora, magari, quelli per l’ufficio. Tanta fedeltà è sicuramente dovuta alla grande abilità di venditrice.

«Ancora oggi è molto attiva - aggiunge il genero con affetto - Questo posto per lei è molto importante. È bravissima nel proporre gli articoli, se potesse farebbe vedere l’intero negozio ai clienti, a cui cerca sempre di proporre più alternative possibili». Negli anni la cartolibreria si è ampliata con altri due negozi in centro, “Fantaghirò”, inaugurato nel 2000, e “Tortuga”, aperto nel 2006. «Realtà come la Cartolibreria Vanna – ha commentato l’assessore al commercio Massimo Malagoli, che ieri ha fatto visita ai titolari – hanno letteralmente fatto la storia della nostra città accompagnando intere generazioni di sassolesi e rappresentando ancora oggi veri e propri punti fermi nel tessuto sociale ed economico di Sassuolo». —

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