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Con “Zero plastica” parte la lotta per ridurre i rifiuti

Mattia Vernelli
Con “Zero plastica” parte la lotta per ridurre i rifiuti

Il caffè “Chiacchiere e Fantasia” il primo locale che aderisce con l’utilizzo di un erogatore di acqua fornito dal Comune

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Mattia Vernelli

SPILAMBERTO. È il Caffè “Chiacchiere e Fantasia” di Fabio Ferraresi in Piazza Leopardi che si è aggiudicato un erogatore di acqua, in quanto tra le prime utenze aderenti al progetto “Zero Plastica”. L’erogatore, che serve acqua del rubinetto fornito dall’esercizio pubblico, è in comodato d’uso gratuito dall’Amministrazione Comunale. Un’iniziativa che abbraccia vari esercizi pubblici, dai bar ai caffè, ma anche la piccola ristorazione e la ristorazione veloce. “Zero plastica” è un progetto finalizzato alla prevenzione e riduzione della produzione di rifiuti. L’obbiettivo è di incentivare l’utilizzo di materiali e l’adozione di comportamenti che contribuiscono ad una graduale diminuzione dell’impiego della plastica e dei beni monouso, favorendo la diffusione di sistemi di “vuoto a rendere”. Per adempiere ai punti focali del progetto sono state individuate specifiche azioni virtuose: comportamenti che le utenze coinvolte aderenti all’iniziativa si impegneranno ad attuare. Sono poi previsti premi per le attività che adotteranno uno o più azioni virtuose, sia in termini di immagine che a livello economico, come la riduzione della Tari, la tariffa sui rifiuti. Tra le azioni virtuose che possono essere scelte, anche più di una contemporaneamente, troviamo: servire acqua del rubinetto o tramite appositi erogatori. La fornitura dell’erogato da parte del Comune in comodato d’uso gratuito fino ad esaurimento delle risorse disponibili; utilizzare piatti e stoviglie in ceramica, o comunque lavabili e riutilizzabili, in sostituzione di quelli “usa e getta” di plastica; adottare il sistema “vuoto a rendere” per le bevande; impiegare il dosatore di zucchero invece delle bustine monodose, ed infine, utilizzare il caffè macinato in grani invece delle cialde. La domanda di adesione dev’essere presentata dal pubblico esercizio tramite apposita modulistica scaricabile dal sito del Comune. È obbligatorio inoltre dichiarare nella richiesta l’assunzione dell’impegno da parte dell’esercente ad attuare una o più azioni virtuose tra quelle elencate. L’adesione al progetto è annuale e tacitamente rinnovata ogni anno. Può essere modificata attraverso l’implementazione di azioni tra quelle indicate. L’iniziativa rimane aperta e, chi lo desidera, può aderire in qualunque momento. —



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