Giovanissimi in gruppo fuggono dalla polizia
Ancora assembramenti nel parco Le Querce di Braida con una costante: si tratta sempre di minorenni, italiani e stranieri.
L’ altro pomeriggio qualcuno ha visto il gruppo, tra le 15 e le 20 persone, e ha allertato il comando della polizia locale.
Dopo qualche minuto è arrivata una pattuglia che non ha potuto fare altro che vedere disperdersi nel parco e tra i palazzi di via del Tricolore i ragazzi.
In questo parco, ricavato tra alcune costruzioni di alcuni decenni orsono, più che gli assembramenti diurni sono noti alle forze di polizia gli spacci di sostanze stupefacenti nelle ore notturne.
Ma anche questi comportamenti, alle persone che abitano questo grosso insediamento, non vanno certamente a genio.
«Non c'è rispetto per la salute e sembrano tutti inviolabili - ha commentato un residente della zona - Ma quello che più infastidisce è senza dubbio il menefreghismo e la sfacciataggine anche quando sono avvicinati dalle forze dell’ordine, siano essi vigili urbani che carabinieri o polizia. Ci vorrebbe il pugno duro, ma non so fino a che punto sia possibile usarlo».
Sia d'estate, quando la temperatura è certamente più gradevole, che in questi pomeriggi d'inverno, il parco si popola di gente, pur non arrivando mai a numeri da trasgressione.I Servizi della polizia locale, in questo parco, come anche al parco Arcobaleno, quello che si trova a poche centinaia di metri, in via Fossetta, e nel resto del territorio, sono costanti ma difficilmente si arriva a risultati concreti.I motivi sono essenzialmente due. La velocità con la quale i ragazzi si disperdono ma anche l'impossibilità di agire pesantemente, vista l’età, sui trasgressori. —
Alfonso Scibona
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