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I commercianti ad Amazon: «La concorrenza sia leale»

Elena Pelloni
I commercianti ad Amazon: «La concorrenza sia leale»

Cinzia Ligabue di Licom in vista dell’arrivo, in ottobre, del colosso statunitense  «Tra i temi principali c’è la web tax. Non svuotiamo i centri storici dei paesi»

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Elena Pelloni

Spilamberto. «La tassazione deve essere equa e deve essere uniformata a livello di Unione Europea introducendo la cosiddetta web tax», va dritta al punto Cinzia Ligabue, presidente Licom (commercianti aderenti a Lapam), davanti al nascituro centro di smistamento Amazon a Spilamberto. La notizia dell’insediamento entro ottobre è di due giorni fa, mentre l’equa tassazione tra colossi esteri e piccola e media impresa locale rappresenta un problema già ampiamente discusso e mai veramente risolto. «Chiariamo subito un punto - prosegue Ligabue - sappiamo bene che il mondo sta andando in una direzione e non saremo certo noi a farlo cambiare strada, ma ci sono alcuni punti che è necessario sottolineare perché la concorrenza deve basarsi su un dato di lealtà». Utilizzando un esempio calcistico, Ligabue spiega che il fischio d’inizio di questa nuova “partita” concorrenziale per il territorio pedemontano deve basarsi su «regole uguali per tutti. È evidente, tra l’altro, che se un negozio paga le tasse in Italia contribuisce alla sanità, al welfare, alla scuola, alle infrastrutture e via dicendo». Diversamente, i giganti del web versano nel nostro Paese solo piccole percentuali sugli utili. I numeri, per intenderci, della società di diritto italiano di Amazon sono così ripartiti: a fronte di una fatturazione di 4,5 miliardi nel 2019, soltanto 11 milioni sono stati girati al nostro fisco (fonte La Repubblica). Inoltre, secondo Licom, è ora di stabilire regole precise riguardo ai giorni e agli orari d’apertura: «Amazon può consegnare anche nei festivi e nelle giornate considerate “rosse” dal calendario del Governo, mentre un esercizio commerciale fisico deve rimanere chiuso per legge. Sicuri che sia giusto? - si chiede retoricamente Ligabue - c’è poi una domanda di prospettiva: quali città immaginiamo tra dieci anni? Nel 2031 i centri storici avranno ancora una rete commerciale? I turisti che arriveranno troveranno ad attenderli saracinesche alzate o una desertificazione commerciale?».

In linea generale, si dice soddisfatta la Cisl dell’Emilia centrale. Maurizio Brighenti, responsabile della zona di Vignola e Castelfranco, esprime soddisfazione per la creazione dei 200 nuovi posti di lavoro promessi nel giro di tre anni. «Naturalmente per noi è essenziale che Amazon garantisca ai dipendenti un lavoro regolare, di qualità e sicuro, anche attraverso un sistema di relazioni volte a sviluppare una forte cultura partecipativa», sottolinea Brighenti. Le associazioni di categoria affermano in modo compatto la volontà di intavolare quanto prima una discussione sindacale con l’azienda, mettendo al centro sostenibilità sociale e ambientale. —

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