« In ospedale pensavo che ci vorrebbe il velox Mi è andata bene»
«Mi è andata bene. Anzi, ci è andata bene». Sono le parole di Federica, la ragazza coinvolta nell’incidente lungo la Vignolese. La 24enne commessa di Pittarosso stava tornando a casa dopo la chiusura serale, all’improvviso lo schianto davvero violento. La sua auto si gira più volte, l’altra vettura coinvolta finisce dritta nel fosso a bordo strada: «Per questo dico che è andata bene: nessuno si è fatto male. Sono stata alcune ore in ospedale, adesso porto il collarino. Dovrò tenerlo per un po’ di giorni, ma non è certo un problema». La Citroen viola è praticamente distrutta, probabilmente da buttare: «La polizia municipale sta indagando su quanto accaduto. Aspettiamo dunque di capire da loro quale sia stata la dinamica. Io posso dire che la mia auto si è girata parecchie volte. Ho sentito un forte colpo, probabilmente chi mi ha centrata stava viaggiando ad una velocità parecchio sostenuta». Anche con Federica, dunque, non resta che parlare di un tratto di strada spesso protagonista di incidenti stradali: «Lavoro da Pettirosso da alcuni anni, io stessa sono stata testimone di diverse carambole. Credo che sia proprio la velocità a giocare un ruolo fondamentale. Gli automobilisti spingono il piede sull’acceleratore e anche per questo i pericoli aumentano». Chi vive, o lavora, nella zona consiglia un autovelox. O magari due, consigliano sempre dalla località alle porte di Modena. Ma in questo caso sono le norme a dettare la linea, ricordano dall’associazione famigliari delle vittime. «Sinceramente - chiude Federica - ci ho pensato anche io. Dico davvero, mentre ero al pronto soccorso mi sono detta: “ci starebbe bene un velox, forse potrebbe aiutare ad evitare altri incidenti”». —
E.B.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
