L’appello di Massa: «Ecco 246 firme per avere un medico»
FINALE. Continua la mobilitazione a Massa per dare ai cittadini un terzo medico di base dopo il pensionamento del dottor Serafini a fine ottobre. Da quel momento nessun collega è stato inviato per sostituirlo, l’Ausl ha sempre parlato di bandi deserti per incaricare una nuova figura e nulla è valsa neppure l’intenzione del Comune di pagare un ambulatorio per accogliere il nuovo professionista.
E così, a distanza di alcuni mesi dall’esplosione della vicenda, arriva a termine la prima raccolta firme a quota 246, curata dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Giorgio Cavazzoli, insieme proprio al dottor Serafini, che non ha comunque mai smesso di interessarsi dell’assistenza dei suoi pazienti.
«A novembre – spiega Cavazzoli – ho depositato, con richiesta di risposta scritta, una interpellanza in Unione insieme ai colleghi Stefano Venturini e Marian Lugli. La presidente Luppi ha inoltrato la stessa al direttore generale dell’Ausl di Modena dottor Brambilla, il quale ha risposto ed ha concluso la missiva dicendo: “si garantirà un continuo monitoraggio per la situazione di Massa”. Il “monitoraggio” però non si vede ed a distanza di più di un mese tanti cittadini con difficoltà motorie (allettati o con malattie croniche) non trovano posto presso gli altri due medici ancora in servizio a Massa e si trovano in seria difficoltà ad andare alla Casa della Salute di Finale. Molti cittadini si sentono delusi ed arrabbiati dal comportamento e dal disinteresse nei loro confronti mostrato dalla direzione generale di Modena dell’Ausl». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google