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Campogalliano «Una bella risata stimola e ci aiuta a stare meglio»

Laura Solieri
Campogalliano «Una bella risata stimola e ci aiuta a stare meglio»

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CAMPOGALLIANO Sorridere si sa porta benefici notevoli perché distende le tensioni e aiuta a rilassarsi. Inoltre ridere è un linguaggio universale per cui è possibile condividere la piacevolezza della risata anche con persone che parlano altre lingue. Il sorriso è inoltre una porta verso il mondo; quando incontriamo una persona che ci sorride è più facile avvicinarsi.
Diceva Oscar Wilde: “L’umanità si prende troppo sul serio. E’ il peccato originale del mondo. Se l’uomo delle caverne avesse saputo ridere, la Storia avrebbe seguito un altro corso”.


E in un periodo dove è difficile trovare momenti di divertimento, svago, leggerezza e soprattutto momenti in cui ridere, soprattutto in mesi come quelli che stiamo vivendo per l’emergenza Covid, il Centro Armonico Terapeutico di Campogalliano dedica una serata alla risata, dove il ridere non viene sollecitato da una attività comica ma da un’attività di gruppo che suscita la risata spontanea che si amplifica grazie all’effetto contagio che il gruppo produce.

L’appuntamento proposto dal Cat, rigorosamente online, dedicato allo yoga della risata è per stasera, con inizio alle 19: «Lo yoga della risata è nato India più di 30 anni fa grazie al Dr. Madan Kataria - spiega Ermanno Marogna, counselor, mediatore familiare e psicodrammatista che condurrà il webinar “Stasera ridiamo” insieme ad Alejandro Romero, insegnante di arti teatrali e circensi - Lo yoga della risata ci rieduca al ridere nel caso ce ne fossimo dimenticati. Se guardiamo i bambini, loro ridono spesso. Crescendo, vuoi per motivi educativi, vuoi perché le ferite della vita tolgono la propensione al ridere, la persona adulta rischia di ridere poco o per niente. Quindi la risata è un modo per rieducarci al ridere ed è un modo per tornare ad essere bambini e recuperare una spontaneità altrimenti perduta».


Secondo alcuni studi, la risata stimola il cervello a produrre endorfine (l’ormone del piacere) e da questo deriva un notevole benessere; inoltre, sembra che essa stimoli anche il sistema immunitario rendendolo più reattivo. L’appuntamento proposto dal Cat rappresenta quindi un’opportunità preziosa per lasciare per un attimo fuori dalla porta la profonda ferita che il Covid ha generato in ognuno di noi.


«Ogni ferita se solo “subita” rischia di lasciare un segno profondo dentro di noi che nella vita quotidiana futura può pesare ma se viene vissuta con un atteggiamento che consenta comunque di cogliere il positivo ovvero di imparare qualcosa in più, ci può forse aiutare ad acquisire consapevolezze e strumenti che ci rendano migliori, più capaci in futuro di affrontare altre traversie – sostiene Marogna - Credo che la capacità di far fronte ai momenti difficili della vita possa essere raggiunta solo stando dentro le situazioni difficili, dove è possibile trovare le leve necessarie per andare oltre. A questo proposito mi verrebbe da coniare un nuovo termine, partendo dalla parola resilienza per arrivare alla “ridilienza”, ovvero un ridere che ci fa migliorare».


Il Covid oltre a portarci a misurarci con lo spettro della malattia, delle nostre fragilità e la paura della morte, ha inciso sul nostro modo di entrare in relazione con le altre persone. «Noi, però, abbiamo bisogno di relazioni, siamo animali sociali, per questo suggerisco di trovare comunque un modo per entrare in relazione con gli altri anche se solo via web e, quando possibile e rispettando le disposizioni di sicurezza, fare una camminata a distanza dove comunque sia possibile stare in relazione e condividere delle esperienze in presenza – conclude Ermanno che pur abitando fuori regione porta nel cuore il territorio modenese - Modena è una città che ho nel cuore perché mi sono formato alla scuola di counseling Aspic di questa città. Anni fa ho collaborato con Arcigay per formare operatori che si occupavano di accoglienza e Telefono Amico e da qualche anno collaboro col Cat di Campogalliano, dove ho tenuto, finché è stato possibile, gruppi di psicodramma che riprenderemo spero presto. In futuro, oltre a tenere altri gruppi di risata, vorrei tenere un gruppo sull’elaborazione del lutto. Il tema della morte e della perdita è un altro tabù della nostra società». Per informazioni sul webinar: info@centrocat.it —

 

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