«È già un ottimo inizio ma per le rinnovabili c’è ancora tanto da fare»
«Accolgo con grande soddisfazione che la maggioranza di centrosinistra e il Movimento Cinque stelle abbiano approvato la mia risoluzione. Grazie all’impegno di Europa Verde, la Regione Emilia-Romagna favorirà la creazione delle energy farm fotovoltaiche nelle discariche esaurite – scrive Silvia Zamboni, capogruppo di Europa Verde e vice presidente dell’Assemblea legislativa – Questo consentirà la rigenerazione di quelle aree e contemporaneamente la produzione di energia da fonti rinnovabili, con benefici per l’ambiente e il contrasto all’emergenza climatica».
Ma se il futuro è green, anche la Regione deve accelerare. «Con il Patto per il lavoro e il clima – aggiunge Zaniboni – l’Emilia-Romagna si è data obiettivi ambiziosi sulle rinnovabili e sul risanamento ambientale che bisogna concretizzare con misure coerenti già nei prossimi cinque anni. Si punta all’energia 100% rinnovabile al 2035, mentre, stando ai dati più recenti contenuti nel Piano energia Arpae del 2020, nel 2017 con le rinnovabili (idroelettrico, solare, eolico e biomasse, una fonte, quest’ultima, con note criticità) si copriva solo il 17% dei consumi energetici. Bisogna accelerare il passo. I Verdi, storicamente, sono la forza politica che ha portato nelle istituzioni le istanze per l’impiego delle fonti rinnovabili e le battaglie nate nei territori. In quest’ottica abbiamo raccolto l’appello di Legambiente sul riutilizzo delle discariche, un’operazione che offre anche nuove opportunità economiche e occupazionali. La svolta verde sarà possibile soltano con la collaborazione tra le istituzioni e la società». —
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