Gazzetta di Modena

Modena

fiorano 

Il “Bla” fa il bilancio dell’anno prestiti di libri dimezzati

2 MINUTI DI LETTURA





FIORANO. I prestiti effettuati nel 2020 alla biblioteca Paolo Monelli di Fiorano, meglio conosciuta come “Bla”, si sono praticamente dimezzati rispetto all’anno precedente, il 2019. Situazione naturalmente dovuta allo stato di emergenza che, però, non ha fermato la voglia di leggere dei fioranesi. Nonostante le difficoltà e tutte le relative misure anti-contagio che è stato necessario adottare, il Bla si è comunque adoperato per continuare ad offrire i propri servizi alla cittadinanza. Nei mesi scorsi, come in altre biblioteche, è stata infatti istituita la modalità di prestito “Take away”, grazie alla quale gli utenti potevano e possono prenotare il libro desiderato via mail o telefonicamente, per poi passarlo a ritirare (e anche a riconsegnare) in totale sicurezza. «Sono molto contenta – afferma l’assessore alla cultura Morena Silingardi (nella foto) – che i servizi della nostra biblioteca siano stati per lo più attivi anche durante questo difficile anno. L’augurio è poter riprendere lo svolgimento regolare delle attività e dell’offerta culturale il prima possibile, pur non dimenticando il rispetto delle norme sanitarie, che ci accompagneranno ancora per diverse settimane. Teniamo duro, con coraggio e dedizione».

Parlando di numeri, nel 2020 i prestiti totali effettuati sono stati 10.927; se poi, a questi, si aggiungono i testi richiesti al Bla da altre biblioteche (462 volumi), si arriva ad un totale di poco inferiore agli 11.500 movimenti.

Come detto, facendo un confronto col 2019, la cifra è praticamente dimezzata. In linea più o meno del resto con quanto accaduto e registrato in altri servizi bibliotecari della provincia. Nel 2019, infatti, furono 20.413 i prestiti esterni e 686 quelli inter-bibliotecari; il dato di quest’anno, va però letto considerando i lunghi periodi di chiusura e di lockdown. C’è però un dato da segnalare: se si sono ridotti i prestiti di volumi cartacei, quelli digitali sulla piattaforma di “EmiLib” hanno infatti conosciuto, nel 2020, una crescita esponenziale. Parte integrante del Bla è la sala studio, solitamente molto frequentata da studenti, soprattutto universitari: nei soli mesi di apertura post-covid, settembre, ottobre e dicembre (in novembre c’è stato obbligo di chiusura), sono state circa 250 le richieste di accesso, tutte evase fino ad esaurimento della capienza massima consentita dalle misure sanitarie. Come dire che appena l’accesso alla biblioteca tornerà alla normalità è facile immagine che la frequentazione del “Bla” tornerà altissima così come la richiesta di servizi. — S.P.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google