Gazzetta di Modena

Modena

le scelte per il 2030 

Intanto aMo cerca esperti per il futuro

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Comincia la ricerca dei futuri progettisti del riassetto del trasporto pubblico locale di Modena: avranno il compito di renderlo «più moderno, efficiente ed attrattivo in linea con quanto previsto dal Pums 2030 di Modena», il piano urbano per la mobilità sostenibile promosso nel capoluogo. Segnala tutto l'Agenzia della mobilità aMo, la stazione appaltante incaricata dal Comune: ha pubblicato l'avviso di indagine di mercato per la manifestazione di interesse, a partecipare alla procedura negoziata per l'affidamento della realizzazione di due studi di fattibilità sul trasporto pubblico modenese già finanziati dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti. I due studi riguardano il piano del trasporto pubblico del bacino di Modena, con focus sugli scenari evolutivi della Modena-Sassuolo e l'ipotesi di assetto urbanistico del nuovo hub intermodale di piazza Dante (stazione Fs), che si estenderà fino all'area scalo merci, per un importo complessivo di 132mila euro. Gli operatori interessati dovranno far pervenire a amo la manifestazione di interesse entro le 12 del 10 febbraio. Il Pums prevede che le linee «dovranno essere potenziate in termini di frequenza e capacità di trasporto», si legge nel piano.

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