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I presidi: «Bene l’inizio lezioni, ma ci sono criticità sui bus»

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C’è soddisfazione da parte della Provincia sul nuovo inizio delle lezioni scolastiche negli istituti superiori: «Tutto si sta svolgendo con regolarità - dice il presidente Gian Domenico Tomei - grazie allo sforzo di tutti. Abbiamo accolto nei nostri istituti migliaia di ragazzi che sono finalmente tornati in classe in sicurezza. Questa è la notizia più importante perché siamo di fronte a un nuovo inizio. Sui trasporti ci sono ancora alcune situazioni da migliorare che l’Agenza per la mobilità (aMo) e Seta si sono impegnate a risolvere già dai prossimi giorni».

Queste le parole durante l’incontro con i dirigenti scolastici, i rappresentanti della Consulta degli studenti e i responsabili di aMo. Silvia Menabue, dirigente dell'ufficio scolastico provinciale, ha ricordato lo sforzo dei presidi «che stanno producendo un impegno straordinario per coniugare al meglio didattica in presenza e sicurezza». Andrea Burzacchini (aMo) ha illustrato i numeri del servizio trasporto che può contare su 290 mezzi di cui 225 di Seta e 65 aggiuntivi di privati, oltre all'impiego di 35 addetti al controllo per sorvegliare i punti più critici.

I tecnici di aMo, inoltre, hanno fornito i dati scaturiti nei giorni scorsi, in occasione dell'avvio della didattica in presenza, dal monitoraggio di 456 corse in tutta la provincia, dal quale non sono emerse particolari criticità, con la necessità di migliorare alcune situazioni puntuali in fermate dove sono presenti più mezzi, per garantire un corretta distribuzione sui bus. Quando la presenza a scuola potrà salire al 75 per cento, inoltre, scatterà il piano concordato nel tavolo della Prefettura, con orari scolastici scaglionati alle 8 e alle 10 in entrata e alle 13 e alle 15 in uscita per evitare assembramenti. Su questi temi Giampiero Piccirilli, in rappresentanza della Consulta degli studenti modenesi ha sollecitato «una maggiore collaborazione per risolvere i problemi emersi sui trasporti e per fornire una risposta alle incertezze e alle preoccupazioni presenti tra gli studenti, come emerso da un sondaggio effettuato di recente». Per Alberto Rebecchi, presidente del consiglio di istituto del Selmi di Modena e in rappresentanza del coordinamento genitori, «le scuole modenesi sono un luogo sicuro» si è augurato la conferma anche in futuro della didattica in presenza al 50 per cento, perché gli orari scaglionati «sono troppo penalizzanti per ragazzi e famiglie, mentre sui trasporti - ha concluso - sono stati segnalati assembramenti su alcune corse del servizio urbano a Modena». Alcuni dirigenti, infine, hanno chiesto chiarimenti sugli orari, altri come Anna Maria Silvetris dell'istituto Calvi e Roberta Vincini del liceo Morandi di Finale Emilia, hanno sollecitato un maggiore coordinamento con il servizio del trasporto pubblico di Ferrara sulle coincidenze delle corse, mentre Maura Spallanzani, dirigente dell'istituto Spallanzani di Castelfranco, dopo aver segnalato alcune corse affollate nei giorni scorsi, ha chiesto il potenziamento del servizio soprattutto nei collegamenti con l'area nord, da dove provengono molti studenti che trovano difficoltà nel raggiungere l'istituto. —

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