Quando il parcheggio riservato ai disabili è occupato da abusivi
Accade spesso ai 4 spazi davanti le elementari “Carducci” Segnalazioni al Comune e alla Polizia. «Servono controlli»
Il parcheggio delle elementari Carducci «è una giungla». Così lo definisce Francesca Paone, mamma di un alunno con una disabilità. «Tutti i giorni – denuncia la donna – ci sono persone che, per non fare due passi in più quando accompagnano i figli, mettono la macchina nei parcheggi dei disabili. Oppure li ostruiscono fermandosi proprio lì davanti, per non mettersi in doppia fila». Il figlio di Francesca frequenta la seconda elementare: «Non ha un handicap fisico – spiega Francesca – io uso il cartellino per portarlo a scuola o a fare le terapie. Ma mi metto nei panni di chi è in carrozzina. Non c’è mai nessuno che controlli. Altri genitori mi hanno riferito che è un problema che va avanti da anni». Sono quattro, davanti all’istituto, che è vicino al Comune e al comando della polizia, i posti riservati ai disabili: «Spesso – continua Paone – i genitori si fermano lì, io chiedo di spostarsi e mi rispondono che devono solo scaricare i figli, e che è un attimo. Ma io devo fare la stessa cosa, e ho tutto il diritto di utilizzare quei parcheggi». Francesca, nei giorni scorsi, ha chiesto ai rappresentanti di classe di fare girare il suo messaggio e il 14 gennaio ha denunciato l’ennesimo episodio; la sindaca Maria Costi è intervenuta via social, appellandosi al buon senso dei cittadini e dicendo che avrebbe mandato agenti della polizia locale sul posto. Lunedì, Paone, ha nuovamente segnalato anche alla polizia la presenza di due auto nei parcheggi per disabili, senza che queste avessero esposto il regolare cartellino. Sul tema, è a quel punto intervenuta anche Marina Messori, consigliera di Fratelli d’Italia, che ha presentato un’interrogazione. Il comandante Marcello Galloni, specifica: «Gli operatori addetti al servizio viabilità sulle scuole, danno la priorità all’attraversamento pedonali. Controllano anche i parcheggi, ma non bisogna confondere la sosta con la fermata. Se un genitore si ferma un attimo sul posto invalidi, fa scendere il bambino e se ne va, non si tratta di occupazione abusiva, ma di un comportamento maleducato. La fermata è una fase della circolazione in cui è ammesso fermarsi in punti come quello, diverso è se il veicolo viene proprio abbandonato e la persona va via per 15 o 20 minuti». In ogni caso, assicura il comandante: «Ho già dato disposizione, per i prossimi giorni, di rafforzare per quanto possiamo la nostra presenza alle Carducci. Non abbiamo solo quella scuole e ricordo che ci sono anche altre chiamate, ma faremo il possibile». —
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