Risse tra ragazzi, Spadafora: «Devono tornare alla socialità»
Il ministro per le Politiche giovanili e per lo sport Vincenzo Spadafora ieri mattina è intervenuto sui casi di violenze giovanili che stanno interessando diversi centri italiani, tra cui Modena dove negli ultimi mesi si sono verificate diverse risse tra ragazzini.
Ieri mattina Spadafora alla Camera dei deputato ha risposto «alla interpellanza urgente sui continui episodi di risse tra adolescenti che si danno appuntamento tramite i canali social in questo difficile periodo storico. Come Governo non abbiamo mai dimenticato i nostri giovani che nella prima ondata dell'epidemia si sono dimostrati molto responsabili».
Il Governo intende muoversi con attenzione su un tema così delicato: «È ora nostra priorità assoluta cercare di farli tornare alla loro normalità sociale - ha aggiunto il ministro - per questo c'è un impegno costante per la ripresa della scuola e dello sport e sono stati attivati degli sportelli di ascolto psicologico». Da Spadafora, infatti, è arrivata la rassicurazione che l'obiettivo sarà puntare «sulla partecipazione attiva dei ragazzi, che potrà diventare sempre più consapevole se riavvieremo le attività che li vedono protagonisti». A questo proposito il ministro ha ribadito che «sono quotidianamente in contatto con il Cts per far riprendere le attività sportive».
Infine, fenomeni come gli episodi di risse tra giovani «credo si possano prevenire sicuramente attraverso l'intesa con il dipartimento di pubblica sicurezza, ma sarà importante riavviare i ragazzi a una partecipazione forte, consapevole e anche rinnovata alla vita sociale. Lavoreremo per una serie di iniziative che li vedano coinvolti nella gestione di progetti per il loro territorio e che consentano loro di esprimere ciò che purtroppo hanno imparato a loro discapito da questa epidemia».
In modo, ha concluso Spadafora, «da poter rendere la loro partecipazione sociale migliore di quanto non fosse in precedenza».
Sul tema nelle settimane scorse era intervenuta anche l’amministrazione comunale che punta a coinvolgere le famiglie dei ragazzi in un percorso di collaborazione per recuperare una situazione che al momento appare ancora grave. —
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