Allerta maltempo nel Modenese. Riaperti i ponti a Modena Fino a questa sera l’allerta resta arancione
Alle 10.45 riaperti anche Ponte Motta e Ponte dell'Uccellino Vecchio. Secchia e Panaro, livelli in calo
Ancora stato di allerta per rischio idraulico fino alla mezzanotte di oggi in buona parte del territorio regionale, interessato nella notte da forti piogge. Emergenza arancione fino a questa sera. Nelle prossime ore, infatti, è previsto un prolungamento dei colmi di piena nelle sezioni a valle.
AGGIORNAMENTO DELLE 10.45
Riapre il ponte vecchio di Navicello sul fiume Panaro, lungo la diramazione della provinciale 255 Nonantolana, che era stato chiuso a scopo precauzionale nella giornata di ieri, per il raggiungimento del livello idrometrico di sicurezza. Riapre anche Ponte Motta sul fiume Secchia, lungo la provinciale 468 a Carpi, chiuso da ieri per l’innalzamento del livello del fiume a seguito dell’ondata di maltempo di questi giorni.
AGGIORNAMENTO DELLE 8
A Modena, intorno aĺle 8.30, riaprono i ponti sul fiume Secchia (ponte Alto e ponte dell'Uccellino, tra Modena e Soliera), chiusi la notte scorsa in via precauzionale per l'innalzamento dei livelli oltre la soglia di guardia. Il colmo di piena del Secchia, così come quello del Panaro, pur se su livelli più bassi, è transitato lentamente nel corso del pomeriggio di sabato fino a scendere sotto Soglia 2 nella notte.
Continua comunque il monitoraggio da parte dei tecnici e dei volontari della Protezione civile: l'allerta Arancione per criticità idraulica diramata dall’Agenzia regionale di protezione civile, infatti, è valido fino alla mezzanotte di domenica.
NOTTE DI MONITORAGGI
La situazione di allerta è stata causata dalle precipitazioni intense di venerdì e sabato, anche in Alto Appennino, e dallo scioglimento del manto nevoso in montagna che ha contribuito ad alimentare i corsi d'acqua.
Nel corso della giornata è stato attivo il presidio nella zona di Fossalta per informazione e assistenza alla popolazione, ma non sono stati segnalati particolari problemi, gli interventi sono stati a carattere cautelativo.
La situazione del nodo idraulico modenese è monitorata con il coordinamento della Sala operativa unica integrata di Marzaglia. Da venerdì è convocato dalla Prefettura il Centro coordinamento soccorsi ed è stato attivato il Coc, il Centro operativo comunale, che ha organizzato, tra gli altri interventi, il presidio nella zona di Fossalta e l’informazione alla popolazione che risiede in quell’area e nella zona di Ponte Alto.
In particolare, nel corso della notte e al mattino si sono verificate precipitazioni intense sui crinali che hanno determinato un prolungamento dell’onda di piena nei bacini di Enza, Secchia, Panaro, Reno registrando anche colmi di soglia di livello due e tre. A fronte di questo quadro sul territorio si mantiene anche oggi, fino alla mezzanotte, criticità rossa per rischio idrogeologico nel parmense e nel reggiano.
Segnalazioni di smottamenti diffusi nel parmense, nel modenese e sui rilievi del bolognese, sono giunte al Centro operativo dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile.
Nel pomeriggio nel ferrarese a Sant’Agostino sarà riaperto il cavo napoleonico per il deflusso delle acque, ma in generale per la giornata di oggi è attesa l’attenuazione dei fenomeni in regione con qualche sporadica precipitazione sugli Appennini e nelle aree di pianura centro orientale. In attenuazione anche il vento che interessa l’Appennino.
Da subito sono stati attivati tutti i servizi di piena dell'Agenzia territoriale per la sicurezza e la protezione civile, mentre i tecnici dei servizi regionali sono attivi sul territorio insieme agli enti locali per il presidio delle criticità anche con mezzi e materiali.
Inoltre con l’Agenzia regionale, stanno collaborando 30 squadre, con 123 volontari, impegnati in diverse a attività di supporto su Parma, Reggio Emilia e Modena. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
