Alluvione Nonantola, sono oltre duemila le richieste per i danni
Elena Pelloni
«Le domande di risarcimento superano quota duemila».
Questa è la prima stima della ricognizione danni dopo la rotta del Panaro del 6 dicembre, fatta ieri dal sindaco Federica Nannetti, proprio nelle ore in cui era in atto una nuova allerta meteo.
«Avremo il dato ufficiale domani, non appena riusciremo a finire di protocollare tutti i moduli – spiega Nannetti - è stato fatto un lavoro enorme e mi sento di dover ringraziare tutti i cittadini per lo sforzo, oltre naturalmente a chi sta instancabilmente operando negli uffici comunali e presso gli sportelli per la compilazione e consegna delle schede». Ieri Nonantola, come molti altri Comuni modenesi, ha tenuto il fiato sospeso guardando il livello del Panaro alzarsi minacciosamente. Oltre ai volontari della Protezione civile, sugli argini erano presenti anche i tecnici di Aipo per monitorare il passaggio della piena. «Quello che chiediamo, oltre alla celerità nel far pervenire i denari utili alla ripartenza, è una maggiore sicurezza – specifica – Non è pensabile di dover vivere con una tale preoccupazione ogni volta che piove o che si sciolgono le nevi appenniniche. Servono soluzioni durature, per quanto complesse». Il termine per consegnare i moduli danni delle abitazioni private era venerdì, mentre entro il 12 spettava alle imprese.
Ben 244 sono stati gli esercizi commerciali e industriali che hanno richiesto un rimborso a seguito della rotta del 6 dicembre. «È molto difficile fare una stima della cifra necessaria per ricucire la ferita di Nonantola – specifica Nannetti – alcune imprese hanno subito danni per decine di migliaia di euro, altre hanno devastazioni per milioni. Ci stiamo battendo per poter far rientrare anche i danni alle automobili: a ora sarebbero oltre duecento». Tra le spese singole più imponenti rientra la caldaia del quartiere Pasolini, uno dei più colpiti dalla piena: solo quella costerà poco meno di un milione di euro ed è stata inserita tra i danni al patrimonio pubblico. Infine, domani Nannetti firmerà le ordinanze di inagibilità delle abitazioni di coloro che tuttora vivono in albergo. Il Contributo di autonoma sistemazione ammonterà a 500mila euro totali e sarà ripartito tra i nuclei familiari che avranno bisogno di un alloggio alternativo in attesa di ripristino della propria abitazione». —
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