Gazzetta di Modena

Modena

fiorano 

Bici e monopattini, che passione «Abbiamo cambiato mentalità»

Stefania Piscitello
Bici e monopattini, che passione «Abbiamo cambiato mentalità»

Il bilancio dell’assessore Branduzzi sui progetti di mobilità sostenibile «Oltre al bonus da anni mettiamo soldi per incentivare acquisti intelligenti»

3 MINUTI DI LETTURA





Stefania Piscitello

Fiorano. Il Comune di Fiorano punta sulla mobilità sostenibile: lo ha fatto negli scorsi anni e continuerà a farlo. Una pratica ormai consolidata, quella dell’amministrazione comunale, stanziare fondi per l’acquisto di mezzi non inquinanti, e su cui si punta anche per il futuro. Tanto più adesso che, con l’approvazione del Biciplan distrettuale nei mesi scorsi, la rete ciclabile nel territorio dovrebbe conoscere un certo sviluppo, andando a favorire specialmente gli spostamenti casa-lavoro.

Parlando del 2020, il contributo fornito ai cittadini interessati, ammontava in un primo momento al 30 per cento del costo della singola bici elettrica; l’incentivo è poi stato esteso anche per l’acquisto di bici tradizionali e monopattini elettrici, coprendo il 50 per cento della spesa, fino a un tetto di 200 euro. Sono stati 106 i fioranesi ad aver usufruito dell’incentivo da gennaio a fine settembre. Ad andare a ruba soprattutto le bici (92, elettriche e tradizionali), a cui si aggiungono 14 monopattini. Sono stati stanziati 18mila euro: 8mila dalla Regione, 10mila dal Comune. Ma, come detto, non è una novità, per il Comune di Fiorano, incentivare l’acquisto di questi mezzi, come sottolinea l’assessore all’ambiente e mobilità Davide Branduzzi: «Già nel 2017 - dice - abbiamo trasformato gli incentivi per gli elettrodomestici e la maggiore efficienza energetica iniziando a introdurre la possibilità di contributi per acquistare la bici elettrica. Era una specificità di Fiorano. Con gli anni, quel contributo si è trasformato ed è diventato esclusivamente per la bici elettrica. Quindi noi abbiamo iniziato a stanziare sempre 10mila euro per quello scopo».

Quando poi è arrivato il contributo regionale, aggiunge Branduzzi: «Abbiamo iniziato a ragionare in una logica di Distretto, mettendo dei criteri unici uguali a quelli degli altri comuni. Da noi, però, i contributi sono stati spesi con più tranquillità, non sono finiti in pochi giorni come successo in altre città. Proprio perché qui, il contributo esisteva già dagli anni passati, e la gente sapeva che a Fiorano l’avremmo riproposto, indipendentemente dai fondi della Regione, quelli sono un arricchimento, un qualcosa in più».

Quindi, anche se non si sa ancora se anche per il 2021 il Comune potrà contare sulle risorse della Regione, la disposizione di incentivi rimarrà la stessa anche quest’anno (50 per cento del costo per un massimo di 200 euro). In più, si proseguirà con “Bike to work” che premia chi va al lavoro in bici: 20 centesimi a chilometro, fino ad un massimo di 50 euro al mese in busta paga. Ad oggi, le aziende che hanno deciso di aderire sono Metalift Srl, GranitiFiandre Spa, TecnoFerrari Spa e Duerre Tubi Style Group Spa, i cui dipendenti, da quando è partito il progetto ad agosto, fino a dicembre, hanno percorso quasi 2mila chilometri in bici nel tragitto casa-lavoro. «Per ora - conclude Branduzzi - non sono tante le realtà che hanno aderito, anche perché quando è stato presentato il progetto era fino a dicembre. Ora che è stato prolungato inizia ad essere più interessante. Sarà fondamentale migliorare i collegamenti ciclabili tra aree residenziali e industriali e il Biciplan va in questa direzione». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google