Golinelli: «Unione, stallo Le trattative sono ferme Comuni senza strategie»
MIRANDOLA. L’onorevole Guglielmo Golinelli sollecita gli altri 8 Comuni per definire in fretta la Mirandola-exit che ormai è data per operazione certa da parte di tutti. «A Mirandola interessa avere date certe e ragionevoli per l’uscita – scrive il leader della Lega – trovare un accordo per la ripartizione del personale sulla base della delibera della Corte dei Conti ed evitare di continuare la diatriba all’interno dei tribunali. Tutto ciò è stato messo nero su bianco con la lettera inviata il 22 dicembre e dopo diversi incontri avvenuti a partire da novembre tra i consulenti e le parti politiche, ad oggi la trattativa è ancora al punto zero».
Golinelli si chiama anche fuori dalle prospettive dell’Unione, evitando di farsi attrarre da sensi di colpa che qualcuno potrebbe insinuare. «Di quello che sarà l’Unione a 3, o a 8 ci interessa poco – replica indirettamente a Paolo Negro – tanto meno di quello che sarà il suo ruolo col Recovery Found, considerando che attività produttive, lavoro. pianificazione territoriale e sanità non sono funzioni conferite all’Unione; ma viste le 4 posizioni diverse di 8 sindaci e il non aver ancora ricevuto risposte formali alle richieste di accordo avanzate da Mirandola, ci sembra evidente che prevalgano le parole e i vagheggiamenti ai fatti. Dalla relazione prodotta dal Consulente Ucman e dalle prime discussioni avvenute nei Consigli comunali è emerso in modo plateale e indipendentemente dalla Mirandola-exit, che l’Unione non poteva e non può funzionare».
E a proposito di Unione che si sfalda, Golinelli evidenzia come Cavezzo abbia inserito nelle proprie strategie la revoca del servizio Ragioneria. —
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