Il carnevale deve fermarsi «Ma non mancano i progetti»
La storica manifestazione è rimandata all’estate Debbia: «Il centro cittadino prenderà colore grazie alle maschere»
FORMIGINE. Sarebbero stati giorni di preparazione e di trepidante attesa in vista del carnevale, questi, a Formigine. Carnevale che, nel mese di febbraio, colora l’intera città: una delle manifestazioni più seguite a livello provinciale tanto che, alle sfilate, partecipano migliaia di persone. Ma dopo 63 anni, l’edizione del 2021 sarà rinviata: si spera all’inizio dell’estate, non oltre, e sempre nel rispetto delle norme anticontagio. L’Associazione carnevale dei ragazzi ha deciso però di non perdersi d’animo e di rimboccarsi le maniche, sfruttando questo tempo per dar vita a nuove idee. A prendere le redini della situazione la nuova presidente, Antonella Debbia, il cui rapporto col Carnevale dei ragazzi va avanti ormai da generazioni; i genitori sono attivi nell’organizzazione da più di trent’anni, la mamma come cuoca e il padre come allestitore. In più, aggiunge Debbia: «Lo zio Ugo è da sempre stato al fianco prima di Carlo Manni, poi del compianto Luigi Giovini. È stato proprio Giovini, cinque anni fa, ad affidarmi la gestione amministrativa di questa manifestazione che ha avuto il grande merito di rinnovare da un punto di vista organizzativo e nella proposta: basti pensare alle splendide sfilate notturne di pochi anni fa». Sono 15, al momento, le persone che fanno parte del direttivo, ma i volontari sono molti di più, circa un centinaio: «Ho la fortuna - aggiunge la presidente - di non essere da sola a raccogliere questa eredità impegnativa. Il mio vice è Tiziano Barbieri, mentre il ruolo di segretario è ricoperto da Simona Gibellini, nota in paese per la sua capacità e creatività nell’organizzazione di eventi». Per il futuro si pensa già di proseguire con la collaborazione con le altre associazioni che si sono dedicate al carnevale, oltre che con le scuole; intanto, nei prossimi giorni, per mantenere un po’ l’atmosfera che quest’anno verrà a mancare, il centro storico sarà allestito con le maschere tradizionali create dagli ospiti dei Centri diurni, che già nel periodo natalizio avevano realizzato i presepi, e dagli alunni delle scuole primarie del territorio. —
S.P.
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