Gazzetta di Modena

Modena

l’assessore pinelli 

«Li aiutiamo, ma c’è chi sceglie di vivere così»

A.B.

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L’assessore al Welfare del Comune Roberta Pinelli, che venerdì sera ha indossato il gilet della Protezione Civile seguendo la squadra di volontari per la città in ogni tappa, fa il punto sul tema dei senza fissa dimora.

Quanti restano fuori dalla strutture che l’amministrazione ha messo a disposizione?

«Quest’anno sono un numero molto esiguo, mediamente non ne troviamo mai più di 10 a serata. C’è una grossa parte ospitata nelle strutture e qualcuno che trova accoglienza da un amico, in una camera in affitto o in case vuote. Vorrei risolvere sempre tutti i problemi ma capisco anche che bisogna rispettare anche chi non vuole uscire da questa situazione».

Dunque ci vuole cautela.

«Sì. Molte volte quelli più “irriducibili” non vogliono neanche sentire parlare di un ricovero. Questo non ci pulisce la coscienza perché noi dobbiamo comunque impegnarci per fare il possibile e speriamo di riuscire a inventare anche qualcos’altro. Cerchiamo di fare i percorsi più utili per ciascuno di loro».

Quanti sono quelli ospitati in struttura?

«Quest’anno sono 127. Siamo riusciti ad alzare anche la quantità di posti che condividiamo e cogestiamo con il Sert. Il costo è rilevante, ma mai come quello di una vita umana buttata via. Le squadre ci consegnano i report e ormai mi sembra di conoscerli tutti. So i loro nomi a memoria, dove dorme uno, dove è l’altro ed è per questo che stasera sono uscita con la Protezione Civile: per rendermi conto di persona e non solo farmelo raccontare da altri». Con il Covid la situazione si è aggravata?

«Non ha cambiato i numeri, che sono più o meno al livello dell’anno scorso, e le persone sono sempre le stesse. Nel 2020 abbiamo prolungato più volte la chiusura dell’accoglienza invernale, che si è protratta fino alla penultima settimana di maggio. È chiaro che abbiamo dovuto aumentare le cautele per le unità di strada, ma anche nell’approccio alle persone per strada perché adesso occorre anche sensibilizzare sull’importanza della mascherina e sulle azioni necessarie a prevenire il contagio». —

A.B.

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