«Roma ascolti di più i sindaci»
«La comunità politica è interpellata direttamente, fin dall'inizio della crisi, e non occupa certo una posizione invidiabile. La democrazia, che si regge sull'equilibrio dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario, è messa alla prova. (…) Tra la singola persona e gli organismi istituzionali, quindi, esiste una rete formata da gruppi sociali – famiglie, associazioni, comitati, sindacati, partiti, enti di volontariato e organizzazioni del terzo settore – che offrono un contributo di valori e opere essenziali al bene comune. L'impressione è che, per rigenerare la politica, e renderla più progettuale, occorra da parte delle istituzioni nazionali uno scambio più fluido con le istituzioni locali, specialmente con i sindaci, che hanno contatto diretto con i cittadini e i corpi intermedi e possono orientare meglio anche le scelte nazionali».
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