Gazzetta di Modena

Modena

Una struttura leggera per rispettare l’ambiente

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Il progetto - al quale sta lavorando anche l’architetto modenese Matteo Agnoletto che coordina i giovani colleghi emiliani Alessia Copelli, Martina Corradini, carpigiana, Stefano Davolio e Leo Piraccini - prevede che la struttura leggera sia perfettamente inserita nel contesto vegetale e sia realizzata con materiali ovviamente ecosostenibili e reversibili. Insieme alla scelta di realizzare progetti nelle periferie, infatti, sono queste le caratteristiche che Renzo Piano ha voluto per il progetto nazionale “G-124”. Piano ha voluto espressamente che il padiglione fosse coperto, ma senza pareti per questioni di sicurezza e perché così cala la probabilità di eventuali vandalismi. La struttura sarà dotata di luci in modo da poter essere usata per piccoli spettacoli e presentazione di libri o per attività didattiche.

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