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Addio a Elso Fontana: un punto di riferimento per lo sci di fondo

Daniele Montanari

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Frassinoro. Modi alle volte un po’ bruschi ma gran cuore, in piena tradizione montanara. Mancheranno tanto a Frassinoro al pensiero di Elso Fontana, stroncato venerdì dal Covid a 83 anni. Sabato c’è stata la benedizione della salma al Policlinico, e appena la situazione lo permetterà nella chiesa di Frassinoro si terrà la messa alla presenza delle ceneri. Saranno sicuramente in tanti a voler salutare questo infaticabile volontario (sua la realizzazione della seconda stazione della Via Crucis) e straordinario appassionato di sci di fondo: colonna della società sportiva e per 40 anni (dal 1970 al 2010) consigliere del Cae (Comitato Appennino Emiliano) Fisi, per cui seguiva tutta l’organizzazione delle gare (anche giudice). Nel fondo era conosciuto a livello nazionale, e non solo: ieri nella gara di Coppa del Mondo a Lahti (Finlandia) lo speaker ne ha ricordato la figura.

«Amava profondamente Frassinoro e la sua gente» sottolinea il cognato Pietro Natale Capitani. E lo sci più di ogni altra cosa: «È stato mio collaboratore già dalla nascita della società sportiva nel 1957 - ricorda il presidente Leonello Biondini - straordinario organizzatore di gare: dai campionati italiani assoluti del 2004 alle competizioni con i ragazzi e i disabili. A Skipass era l’operaio che faceva gli allestimenti e poi il consigliere Cae durante gli incontri». «La passione lo portava a seguire i ragazzi in tutte le gare regionali e nazionali spronandoli a dare il massimo - sottolinea il presidente Cae Giulio Campani - nella nostra regione è sempre stato il referente del fondo e resterà indimenticabile». —



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