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SASSUOLO. INTERVISTA AL COMANDANTE STEFANO FASO 

«Il Covid impedisce ai vigili un vero confronto coi cittadini»

Alfonso Scibona
«Il Covid impedisce ai vigili un vero confronto coi cittadini»

«È una nostra peculiarità che viene a mancare, bene la sezione anti-degrado continua il servizio per gli animali, dalle multe raccolto nel 2020 un milione»

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Alfonso Scibona

SASSUOLO. Un 2020 atipico e inimmaginabile quello che è andato in archivio. Anche i dati della polizia municipale di Sassuolo, nel senso dei servizi svolti, sono diversi da tutti gli altri anni: tutto a causa del Covid 19. Ne parliamo con il comandante Stefano Faso. Come è cambiato il modo di fare servizio sul territorio, in particolare nei primi mesi di pandemia?

«Il primo periodo – conferma Faso – è stato veramente atipico, soprattutto per la variante su alcuni servizi. Da marzo ad aprile molti degli agenti sono stati impegnati nella distribuzione delle mascherine a tutta la popolazione di Sassuolo, in un momento in cui il reperimento delle mascherine era davvero complicato. In questo operazione siamo stati supportati da alcune associazioni del territorio, tra cui Volontari della sicurezza, Croce Rossa e Pubblica Assistenza Sassuolo».

In materia di sanzioni, come è stato anticipato nei giorni scorsi, avete raggiunto quanto prefissato?

«Il conto totale delle entrate per le multe di vario genere – aggiunge Faso – è stato in linea con il budget di previsione che era stato ipotizzato nel 2019: una cifra di poco superiore al milione di euro».

Un progetto per certi versi nuovo è stato quello della creazione della sezione anti degrado, per combattere gli abbandoni colposi di rifiuti sul territorio.

«Questo è un progetto ante pandemia – spiega – perchè volevamo combattere questa maleducazione. Sassuolo si meritava e si merita un maggiore decoro, una maggiore pulizia, maggiore senso civico. Il nucleo anti degrado ha monitorato gli abbandoni e sanzionato coloro che sono stati individuati».

Una cosa molto gradita alla popolazione è stata anche lo scorso anno l'opera della sezione della polizia municipale che tutela gli animali.

«I servizi del settore benessere animali pur con tutte le tutele anti Covid, non sono calati, anzi sono aumentati e anche questo è in linea con la filosofia che da anni la polizia municipale si è data».

A proposito di animali, uno lo avete comprato.

«Sì, abbiamo comprato Hector ,il cane antidroga che già negli ultimi mesi dello scorso anno, sia a supporto di nostre operazioni che di operazioni interforze con carabinieri, polizia di stato e guardia di finanza, ci ha dato una grossa mano».

I controlli sui trasgressori alle regole anti contagio?

«Siamo stati parte attiva nei controlli sul territorio per quanto ha riguardato pubblici esercizi, negozi e ristoranti. Fra i tanti controlli soprattutto in zona rossa, che vi fosse il rispetto delle regole, condiviso più che imposto, in attesa del vaccini».

Concludendo, che cosa è cambiato a grandi linee, a parte l'emergenza o per colpa dell'emergenza, rispetto al passato?

«Sono cambiate le modalità di approccio – chiude – negli stessi servizi e le accortezze anche tra operatori, che hanno impedito di avere quei contatti che sono sempre stati alla base del servizio dei nostri agenti, nei confronti dei cittadini. Ecco, se devo individuare qualcosa che ci ha penalizzati, è il fatto che non è stato possibile avere quei confronti ravvicinati con la popolazione, che rappresentano una delle nostre peculiarità». —



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