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Carpi, i legali dei famigliari di Claudia: "La chiave del delitto nel telefonino"

Carpi, i legali dei famigliari di Claudia: "La chiave del delitto nel telefonino"

Gli avvocati Aimi e Giusti fanno il punto sulle strategie legali. Incaricato un perito

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CARPI. “La chiave del delitto di Claudia Lepore potrebbe essere nascosta all’interno del suo telefonino.” Ad affermarlo gli avvocati della famiglia, Enrico Aimi e Giulia Giusti, secondo i quali “è assolutamente necessario riuscire a recuperare il cellulare della vittima, custode di segreti, filmati, fotografie e messaggi che potrebbero aiutare gli inquirenti piena luce sul delitto e, soprattutto, sugli eventuali mandanti. Sarà nostra premura intervenire sugli inquirenti in loco per evitare manomissioni o, peggio ancora, la sparizione del cellulare stesso. C’è anche un altra ipotesi inquietante, vale a dire che l’esecutore materiale dell’omicidio possa averlo sottratto o venduto. La tecnologia a nostra consentirebbe comunque di rintracciarlo ovunque si trovi. Intanto dai profili social di alcuni indagati sono già scomparsi foto e conversazioni. Un dato inquietante, che potrebbe rappresentare indice di una probabile premeditazione in atto già da qualche tempo. Auspichiamo che la Procura caraibica competente comprenda  l’urgenza di tale atto istruttorio. Per quello che ci riguarda abbiamo già preso contatti con il nostro consulente informatico per prepararci ad esperire ogni più opportuna analisi dei contenuti del telefonino qualora a suo tempo dovesse rientrare in Italia. L’acquisizione dei dati è un operazione delicata e complessa che, se eseguita in maniera non corretta, rischia di compromettere una parte decisiva delle indagini.”

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