«I colpevoli del delitto rischiano l’ergastolo»
«La madre Mariangiola, e i fratelli Anna e Tonino vivono terribili ore di angoscia e hanno chiesto, non solo di fare piena luce in ordine alla dinamica dei fatti e alle possibili complicità nella commissione dell’omicidio, ma di procedere fino in fondo - dichiarano i legali Enrico Aimi e Giulia Giusti - affinché gli autori del crimine subiscano la condanna che meritano. L’efferatezza del delitto, che per quanto si è potuto apprendere sarebbe avvenuto per strangolamento, unito alle condizioni del cadavere, ritrovato in un pozzetto freezer legato e imbavagliato, potrebbero legittimare addirittura l’inflazione della pena dell’ergastolo. Dalle prime indiscrezioni, parrebbe essere più probabile l’ipotesi di un delitto maturato per ragioni economiche. Siamo in contatto con l’Ambasciata italiana per ottenere le prime utili informazioni. Invieremo denuncia anche alla Procura di Roma. La nostra preoccupazione è ora anche quella di difendere l’immagine di Claudia Lepore, persona generosa, buona nell’animo e infangata da faziose quanto bizzarre tesi difensive». �
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