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Modena

dopo la nuova maxi rissa in centro 

«I giovani hanno bisogno di regole»

D.M.
«I giovani hanno bisogno di regole»

Muzzarelli rilancia la vigilanza anti baby gang ma anche l’approccio di recupero con il coinvolgimento delle famiglie

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Vigilanza e recupero. È il binario d’azione nei confronti delle baby gang che il sindaco ribadisce alla luce del nuovo episodio choc di sabato sera: la maxi rissa in via Emilia centro, all’altezza di piazza Matteotti, che ha coinvolto una cinquantina di adolescenti e che ha portato anche a un’aggressione ai carabinieri da parte di un 22enne arrestato: per lui il giudice ieri ha convalidato l’arresto lasciandolo libero ma con obbligo di firma in attesa del processo. Ed è solo l’ultimo di una serie di episodi di gravità crescente che in centro hanno coinvolto giovanissimi, suscitando preoccupazione tra residenti e negozianti. Anche il vescovo Castellucci ne ha fatto riferimento nella lettera alla città per San Geminiano: «Dobbiamo dedicare attenzione come Chiesa e società civile ad adolescenti e giovani che si sono visti cadere l’orizzonte del futuro: la parola chiave è rigenerazione - ha scritto - vigilare di più è importante, ma le cause prime si trovano in un mondo adulto che vuole rendere tutto lecito. Come Chiesa dobbiamo proseguire nell’opera educativa». Ed è sul fronte educativo che anche Gian Carlo Muzzarelli ha posto l’accento nella sua lettera di risposta a don Erio in cui ha evidenziato tutto il suo apprezzamento per il messaggio, parlando di “sintonia condivisa”. «Ai giovani serve una socialità regolata - rimarca - continueremo l’impegno che stiamo sviluppando affiancando l’attività di controllo delle forze dell’ordine e della polizia locale all’iniziativa con l’educativa di strada e il coinvolgimento delle famiglie». Dall’esplosione del fenomeno Muzzarelli si è sempre espresso per un approccio vigile ma non repressivo, nei confronti di ragazzi che non considera delinquenti ma espressione di un forte disagio legato anche alle restrizioni anti-Covid. Sul fenomeno si sta intervenendo: vedi l’altra maxi rissa scongiurata il sabato precedente grazie al tempestivo intervento della polizia locale in piazza Mazzini. Ma anche in quella sede gli agenti sono intervenuti assieme a un’educatrice. «È una sfida per tutti» rilancia Muzzarelli, richiamando «l'impegno condiviso a rigenerare relazioni educative con i giovani negli ambiti della formazione, del tempo libero e nella famiglia: ai ragazzi serve recuperare socialità ed è necessario che anche le istituzioni si rapportino a loro come soggetti, valorizzando il loro protagonismo nella vita sociale e richiamandoli, se serve, alla responsabilità, al rispetto delle regole: non dobbiamo lasciarli soli». Approccio multiazione, ma non buonista: anche ieri il sindaco ha ricordato ai ragazzi che le follie compiute adesso possono condizionare pesantemente il loro avvenire per via di eventuali macchie sulla fedina penale, che non sono certo un bel biglietto da visita per fare ingresso nel mondo del lavoro. Il messaggio è sempre quello: «State attenti a non giocarvi il futuro». Intanto ieri è arrivato il provvedimento ai danni dell’aggressore dei carabinieri nella rissa di sabato sera: libero con obbligo di firma in attesa di processo. —

D.M.

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