Il saluto della città a Giorgio “Bolla” Bellei
Alfonso Scibona
Pur con il rispetto delle regole e del distanziamento sono state tante le persone che sono intervenute al funerale di Giorgio “Bolla” Bellei, il pioniere dei pasticceri morto nei giorni scorsi, tenutosi nella chiesa parrocchiale di San Giorgio. Significativo lo slogan scelto per il ricordino: “Non piangete ma festeggiate, la vita va goduta fino alla fine. La grande “Bolla” sarà sempre con voi a brindare”. Parole che da sole spiegano l'immagine e la storia di un personaggio tra i più conosciuti in città, sia per la sua storia professionale di pasticcere, con il laboratorio e bar in piazza Garibaldi, sia per quella personale di grande “sbaracadour”, uno che non si è mai tirato indietro quando c'era da festeggiare qualcosa o qualche evento, prima tra tutti, le vittorie del Milan, sua squadra del cuore. Il ricordo della sua vita resta nella moglie Marta, nei figli Cristina, Alessandra e Filippo, nel genero Giuliano e nella nuora Sonia, nei nipoti Alberto, Silvia, Carlotta, Veronica, Sofia, Giacomo, Vittoria e la pronipote Anita. Resta anche tra i tanti “vecchi” e meno vecchi sassolesi, cui mancherà un punto di riferimento sotto il portico, dove anche dopo la pensione era solito passare un paio d'ore al mattina, con l'immancabile sigaretta in bocca. —
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