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Titolare della storica tipografia  

Addio a Roberto Guaitoli Imprenditore e musicista

Addio a Roberto Guaitoli Imprenditore e musicista

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il lutto

Un uomo profondamente generoso, oltre che conosciuissimo per la tipografia storica e la passione per la musica.

È mancato a 83 anni Roberto Guaitoli. Il padre Erio, prima di aprire la tipografia fu cantante lirico alla Scala di Milano. «Mio padre, persona di grande cuore, ha ereditato la passione per la musica dal nonno Erio – spiega la figlia Raffaella – Suonava il pianoforte, amava il jazz: era pianista autodidatta». La musica è una passione per i componenti della famiglia Guaitoli: il nipote di Roberto, Carlo è direttore del teatro comunale di Carpi e pianista internazionale.

Sul fronte lavorativo, la tipografia venne fondata da Erio Guaitoli nel 1948, poi passò a Roberto e ora ai figli Fabio e Raffaella. Roberto proseguì l’attività del padre, ampliandola durante il boom degli anni Settanta. «Tutto questo con grande rispetto verso i dipendenti, considerati parte integrante della famiglia-azienda – continua Raffaella – Papà aveva un grande cuore, un’immensa generosità e umanità, le sue due passioni erano la musica e la tipografia. Era frequentatore dello storico club del Corso, dove giocava a carte o scacchi, altra sua grandissima passione. Era un ottimo giocatore e vinceva anche dei premi. Si esercitava con il grande pianoforte a coda ogni giorno nella grande sala del club».

Roberto è stato ricoverato improvvisamente al Ramazzini il 9 gennaio e si è spento a causa del Covid. Lascia la moglie Maura Veronesi, oltre ai figli Raffaella e Fabio e il nipote Giacomo, al quale era molto legato. Il funerale si terrà oggi alle 10.45 alla parrocchia di S. Nicolò. La famiglia non chiede fiori, ma opere di bene: eventuali offerte andranno a giovani studenti del “Vecchi Tonelli”. —

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