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Principe e Olympia: ancora a vuoto l’asta per i due cinema

Carlo Gregori
Principe e Olympia: ancora a vuoto l’asta per i due cinema

La terza chiamata prevedeva un prezzo base complessivo di tre milioni di euro: ieri nessun offerente si è presentato

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Carlo Gregori

«Purtroppo anche questa volta non si è presentato nessuno. Abbiamo in calendario un ultimo tentativo in aprile, ma dovrà confermarlo il Tribunale». C’è delusione nelle parole del commercialista Marco Biolchini dello Studio Beta, incaricato della vendita dei due cinema storici di Modena al centro di un caso di esecuzione immobiliare. Nonostante il prezzo già decisamente basso - l’offerta base complessiva si aggirava attorno a tre milioni per i due stabili, trattati singolarmente - Principe e Olympia non hanno ancora trovato nuovi proprietari. Anche la terza chiamata all’Istituto Vendite Giudiziarie è andata a vuoto.

I motivi di questo disinteresse da parte di possibili acquirenti in un settore dove non mancano certo gli affaristi va sicuramente ricercato nel momento storico attuale: nelle ultime settimane il mercato immobiliare giudiziario sta conoscendo infatti un nuovo momento di rallentamento. La causa è legata alle scarse disponibilità finanziarie in un periodo di grande incertezza. Un fenomeno forse transitorio, considerando che negli ultimi mesi le aste erano andate generalmente bene.

L’altro fattore, questo specifico, riguarda i vincoli culturali per i mosaici e le decorazioni dell’artista modenese Luciano Giberti (e per il Principe anche di Valdo Vecchi, fratello del progettista, l’architetto Vinicio Vecchi). Un peccato: si tratta di due sale alle quali molti modenesi sono affettivamente legati, ma evidentemente hanno un futuro difficile forse anche per la rigida destinazione d’uso relegata al solo campo dello spettacolo e dei raduni pubblici.

Ci sarà, dunque una probabile quarta e per ora ultima chiamata all’asta, fissata per aprile, ma necessita di una conferma da parte del giudice che segue questa esecuzione immobiliare da pignoramento. Ciò che oggi si può già dire è che per Principe e Olympia - che sono sempre trattati e messi all’asta singolarmente - le valutazioni al ribasso hanno ormai qualcosa di clamoroso: il solo Principe, che inizialmente aveva una valutazione periziale di 5 milioni e mezzo, ieri era valutato al 44 per cento in meno. E ora subirà un taglio ulteriore del 25 per centro arrivando a 1,9 milioni con un’offerta minima di poco più di un milione. Per l’Olympia nuova valutazione da 1,2 milioni e prezzo base di soli 800 mila euro. —

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