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Truffavano gli anziani per giocare a Fortnite Perquisizione a Sassuolo

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C’è anche un pugliese, domiciliato a Sassuolo, tra coloro che sono stati perquisiti dai carabinieri nell’operazione “Fortnite” dell’Arma di Genova. Nel mirino sono finiti 14 giovanissimi che hanno realizzato 28 truffe per un totale di 200mila euro in tutta Italia.

In totale sono 21 le persone indagate per associazione a delinquere, accesso abusivo a sistemi informatici, sostituzione di persona, falsificazione di documenti e riciclaggio. Dopo avere falsificato i documenti delle vittime andavano nei negozi di telefonia e si facevano fare una copia della Sim card, con cui poi riuscivano ad entrare conti delle vittime e li svuotavano. Sono 28 le truffe portate a segno dall’organizzazione. Secondo quanto appurato dai militari del nucleo investigativo, coordinati dal sostituto procuratore Chiara Paolucci, il gruppo inviava messaggi o mail, che riportavano i loghi delle Poste o degli istituti di credito, con un link che consentiva l’accesso, da parte di coloro che cascavano nel tranello, delle proprie credenziali all’associazione. I truffatori usavano anche chiamate direttamente sul cellulare. Poi altri membri della banda, con documenti di identità falsi, andavano dai gestori telefonici e duplicavano la scheda telefonica. Con i soldi rubati acquistavano lingotti d'oro, monete preziose, ma anche droni, gioielli, attrezzatura elettronica e bitcoin. —

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