Gazzetta di Modena

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l’analisi 

“Brand Carpi” da rilanciare con promozione sui mercati

Analizzati a fondo i rapporti con gli istituti bancari locali ma anche le strategie per rafforzare i vari aspetti sul piano comunicativo

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A Carpi gli sportelli bancari sono 26, in rappresentanza di 12 istituti di credito. Questo uno dei dati riportati nel capitolo dedicato alle banche redatto, forte della sua vasta esperienza in questo settore, da Paola Ruggiero. Il capitolo è contrassegnato dalla parola “fiducia” e si conclude con la parola “coraggio”. Questi due degli ingredienti emersi dal confronto certosino messo in campo con gli istituti di credito negli ultimi mesi per “Progetto Carpi”. Numerosi sono gli esempi di aziende che hanno dovuto affrontare i problemi più svariati, tra cui quello del ricambio generazionale. Tra le proposte, che possono riaccendere i riflettori su Carpi: l’organizzazione in partnership con un istituto di credito un incontro digitale che parli di alcune delle tematiche affrontate nel rapporto, “invitando a riflettere su scenari economici e strategie da attuare per la ripartenza del settore moda: un panel di relatori locali e nazionali che accendano i riflettori su Carpi».

Il ricercatore in Sociologia dell’università di Trieste Giovanni Carrosio pone l’accento sulle cause e le tipologie della povertà. Lo fa, ad esempio, tramite i dati, forniti da Aimag sulle tariffe dei serivizi, rivelando un aumento del tasso di morosità a Carpi. E Carrosio ribadisce come la ricetta per guardare oltre la crisi sia rafforzare l’interdipendenza tra distretto e città, nonché società. La pandemia, inoltre, ha disvelato “come l’inerzia degli antichi fasti del distretto non ha più forza di riprodursi senza che intervenga una forte intenzionalità nelle politiche per le imprese e nelle scelte degli imprenditori. Perché accada questo devono essere fatte scelte collettive che riconoscano l’ecosistema distretto come insieme di conoscenze che agendo su pezzi di filiera arrivano a costruire il tutto».

Il professor Massimiliano Panarari si concentra sull’ aspetto sociologico e comunicativo del distretto, per la nascita di un “brand Carpi” capace di salire alla ribalta nazionale e non solo. Si ipotizza, in particolare, una cabina di regia con funzione operativa che realizzi alcune campagne capaci di associare al “brand Carpi” testimonial del mondo della comunicazione. —

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