Gazzetta di Modena

Modena

Nasce “Cubo.M” la prima esposizione tutta dedicata alla storia della cucina

paola ducci

Il percorso espositivo ripercorre le tappe dell’azienda Bompani «Così abbiamo realizzato un sogno che avevamo nel cuore» 

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l’anteprima

paola ducci

A Modena da ieri c’è un nuovo museo aziendale. Si chiama "Cubo.M" ed è il museo delle cucine Bompani, realizzato nella sede di via Pienza 100, che racconta quasi settant’anni di storia del brand modenese. Prima realtà museale nella nostra regione dedicata alla storia dell’elettrodomestico, il percorso espositivo si snoda attraverso modelli originali di ogni epoca, immagini storiche, video e testimonianze: dalla nascita nel 1954 in pieno boom economico, fino alla fabbrica a energia solare di oggi, attraverso rivoluzioni culturali, sfide imprenditoriali e cucine che hanno lasciato il segno nella storia del design. «Un nuovo vanto per il nostro territorio – ha affermato il sindaco Muzzarelli durante l’inaugurazione di ieri, non solo perché testimonia un processo di crescita imprenditoriale che pone le sue radici nella nascita dei villaggi artigiani degli anni cinquanta, ma anche perché va ad aggiungersi all’importante rete territoriale e nazionale dei musei industriali».

«Abbiamo realizzato un sogno che avevamo nel cuore da tempo – conferma Enrico Vento, amministratore delegato di Bompani - Volevamo raccontare l’epopea di un marchio storico italiano e ripercorrere un pezzo di storia da un punto di vista privilegiato per noi emiliani: quello della cucina. La storia del brand Bompani è anche quella di tanti imprenditori e operai che nel secondo dopoguerra, partendo dal nulla, hanno dato vita al più grande patrimonio della nostra economia di oggi: il Made in Italy. Il museo vuole infatti raccontare la nostra idea di impresa, fatta di bellezza, di cultura e di una sapiente manifattura perché anche la storia dell’elettrodomestico può essere lo specchio della società che cambia».

“Cubo.M”, curato da Paolo Battaglia, è infatti un percorso nel tempo disponibile on line all'indirizzo www.bompani.it/cubom-it e non appena sarà possibile potrà essere visitato anche di persona. Tutto era cominciato con una piccola bottega di riparazione biciclette, attività con cui Renzo Bompani mosse i primi passi imprenditoriali, fino a quando non decise di investire in un forno elettrico per la smaltatura dei metalli. «Era il 1954 quando Renzo Bompani fondò a Modena la Smalteria Metallurgica Ghirlandina che è diventata negli anni uno dei produttori italiani di riferimento nel settore delle cucine domestiche – ricorda Enrico Vento – e da lì prende il via la produzione di basi e pensili in lamiera smaltata per cucine economiche cosiddette “all’americana” in grado di garantire pulizia e funzionalità». E se all’inizio degli anni ‘60 l’azienda passa gradualmente dalla dimensione artigianale a quella industriale, nel giugno 1970 inaugura lo stabilimento di produzione a Ostellato in provincia di Ferrara. In quegli anni l’attività dell’azienda cambiò nome trasformandosi in “Fox di Renzo Bompani” e si divise tra Modena e Ostellato. «Nel nostro museo c’è un richiamo al "modello 9100" del 1971- spiega Rebecca Michinelli, responsabile del Museo- simpaticamente battezzato “Baby”, che è stata per molti anni la cucina più venduta in Italia, e si è conquistata un posto nella collezione permanente del "Triennale Design Museum" di Milano, il primo museo del design italiano.” Dopo alti e bassi e momenti di profonda crisi dell’azienda, «la rinascita di Bompani diventa una sfida per riqualificare l’offerta con prodotti di elevata qualità – conclude Vento- che si rifanno a valori di riferimento come verità, giustizia, bellezza e amore a cui si aggiunge quello più recente della sostenibilità. Questo museo è il nostro modo di raccontare un territorio, a chi non lo conosce e a chi ne fa parte, perché crediamo profondamente che anche le storie imprenditoriali contribuiscano ad arricchire l'aspetto culturale di un luogo e sono esempi a cui i giovani possono ispirarsi». —

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