Un omaggio alla sanità apre il nuovo “Frignano” dell’editore Iaccheri
Pavullo. Un omaggio alla sanità frignanese in lotta contro il Covid. Così l’editore pavullese Adelmo Iaccheri (anima della libreria “La Sorgente”) ha voluto aprire il nuovo numero della rivista annuale “Il Frignano”, in realtà libro-testimonianza di storia e costumi del territorio che raggiunge in questo numero 12, appena uscito, le 384 pagine. Un gesto di sensibilità nei confronti di chi ha lottato, e sta lottando, in prima linea contro la malattia che ha segnato il 2020. Tanto da entrare in questo “almanacco” a futura testimonianza.
Sempre ampissimo il panorama di spunti e riflessioni in quello che ormai è l’immancabile appuntamento-fotografia di un intero territorio. Da segnalare innanzitutto la nuova performance di Claudio Nizzi: lo sceneggiatore fiumalbino di Tex, forte dello sbalorditivo successo del suo giallo pavullese (“L’orrendo delitto del vicolo Babbini”, uscito a primavera sempre con Iaccheri, ha raggiunto la bellezza di 1.300 copie vendute), partecipa alla raccolta con un racconto (“Disperso in Amazzonia”) nel pieno del suo stile ironico e pungente, arricchito dalle illustrazioni di Claudio Salina, che poi in appendice lo omaggia con tavole poetiche ispirate a Tex.
Non manca neanche stavolta uno spaccato sociale sul passato, con un grande affresco su “Spopolamento e sviluppo turistico dell’Appennino modenese” firmato da Gloria Mucci. E poi la storia vera e propria: “I bombardamenti a Pavullo” (di Claudio Ruggerini), “Frignano e guerra partigiana” (di Mauro Nirani), “Frammenti di storia della comunità di Boccassuolo” (di Andrea Pini) ma anche il ricordo della lotta passata contro le malattie (“Come fu che la peste si scontrò con la moria” di Paolo Bernardoni). Dall’inossidabile Carlo Beneventi il focus su un altro tesoro architettonico dimenticato con “La grande corte chiusa dei Bonacorsi” a Castellaro. E dalla collaudatissima coppia Franca Ascari Scannabissi-Teresa Gestri un lungo e suggestivo viaggio tra usi e costumi con “Chiacchiere, canti, balli e primi amori” con un apparato fotografico da incorniciare. Dal super appassionato Francesco Marzani una cavalcata sulla “mitica epopea” del ciclismo a Pavullo. Poi il ricordo delle origini montesine dell’ex sottosegretario Usa John Betti (’89-’90), e molto, molto altro da scoprire e gustare. Magari davanti al caminetto, in una fredda serata d’inverno. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
