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la segretaria fiorella 

«Vicino a lui per trent’anni Pensava soltanto agli altri»

«Vicino a lui per trent’anni Pensava soltanto agli altri»

La volontaria che curava con lui la rivista “Fraternità Cristiana”: «Faceva sempre di testa sua ma era guidato dalla volontà di realizzare un’idea cristiana»

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Fiorella parla al telefono con la voce spezzata. Per trent’anni è stata la segretaria volontaria di padre Romano. L’ha aiutato nella redazione della rivista “Fraternità Cristiana” e lo ha accompagnato anche nella difficile transizione alla parrocchia di San Pancrazio assecondando la sua irrefrenabile voglia di fare il bene. «In questo triste momento vorrei ringraziare don Gazzetti per tutto quello che ha fatto per lui e per avergli consentito di restare a San Pancrazio nonostante le sue gravi condizioni fisiche, oltre che per averlo affiancato nella messa domenicale. Padre Romano era contrario a lasciare questo posto e a trasferirsi a Bologna. Era irremovibile».

«Era un vero cristiano - lo ricorda Fiorella - un francescano devoto. Ma finiva che faceva sempre quello che voleva lui. Anche un anno fa quando stava già molto male e ha perso la voce, non si è fermato lo stesso. Tutta la sua vita è stata dedicata a dare rifugio agli ultimi, come insegnano i Vangeli».

Fiorella ricorda bene i giorni difficili quando padre Romano fu costretto ad andarsene dalla Madonna del Murazzo e, grazie all’intercessione della Curia, si trasferì a San Pancrazio. Lì ha costruito il sul centro di aiuto con un mercatino libero e un ricovero per animali. «Ha dato tutto se stesso e ha speso tutto quello che aveva o riusciva a tirare su per questa gente. Le sue bollette erano pazzesche. Ma diceva che faceva lo stesso, andava bene così finché riusciva ad andare avanti ad aiutarli. Anche in questi ultimi mesi, senza un soldo in tasca, dava tutto agli ultimi arrivati senza curarsi dei conti. Ci sono stati furti, un incendio ad opera di un ospite e anche quella squallida vicenda di qualcuno che ha nascosto un pacco di droga nella paglia dell’asino. Lui ha continuato ad aiutare e ospitare gente agli arresti, tossicodipendenti, delinquenti. Era la sua missione. A loro ha dedicato tutta la sua vita. Molti di loro si sono salvati grazie a lui, qualcuno ha ottenuto quello che voleva ed è sparito, lui fatto del bene». —

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