Venturelli: «Sì al parco dedicato agli esuli»
Pavullo. Ci sarà un parco dedicato alle vittime delle foibe a Pavullo: con voto unanime, giovedì in Consiglio è stata approvata la proposta del civico Davide Venturelli che chiedeva di intitolare uno spazio pubblico o un parco “agli italiani d’Istria, Dalmazia e Quarnaro che furono vittima di persecuzione e infoibamento”.
«Le popolazioni d’Istria e Dalmazia - ha ricordato Venturelli - dovettero subire prima una forte politica di slavizzazione, tra il 1860 e il 1918, promossa dall’Impero Asburgico in chiave anti-italiana, e successivamente, dal 1919 al 1944, la situazione si ribaltò con le politiche di italianizzazione forzata e discriminazione verso la minoranza slava operate dal regime fascista. La Seconda Guerra Mondiale poi, con il suo clima di terrore, portò a 350mila esuli».
Da Venturelli quindi, con questa iniziativa, un appello alla riconciliazione della memoria, raccolto in particolare da Stefano Iseppi (Pd), che ha sottolineato: «Credo che il Pci abbia commesso errori su questa vicenda: appoggiamo la mozione per i suoi contenuti e la sua volontà di memoria storica condivisa».
Il testo originale è stato in parte emendato per evidenziare l’iter burocratico già avviato: la mozione è stata protocollata il 5 dicembre 2020, il 12 dello stesso mese la giunta ha approvato una apposita delibera e il 16 dicembre è stata inviata comunicazione al prefetto, ancora in attesa di riscontro. Il parco scelto dalla giunta è quello di Serra di Porto. «Ho suggerito - precisa Venturelli - di coinvolgere nell’allestimento l’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia e l’Unione degli Istriani, nonché i cittadini di origine istriana e fiumana che ancora oggi vivono a Pavullo. Sarà una bellissima occasione per ricordare anche Giuseppina Saina e la maestra Clara Tarabocchia, recentemente scomparse, esuli istriane e pavullesi d’adozione». —
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